Intervista con Aleix Pol di KDevelop e KAlgebra


Eccoci di nuovo con la terza intervista a uno sviluppatore KDE (comparsa in inglese anche su dot.kde.org ;) ). Questa volta è il turno di Aleix Pol uno sviluppatore della squadra di KDE Edu e KDevelop. Ricordiamo che la volta scorsa abbiamo avuto nel nostro salotto virtuale Tobias König, sviluppatore di KDE PIM.

Ciao Aleix, puoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao! Sono Aleix Pol Gonzàlez e sono uno studente di Scienza dell’Informazione (ndr.: Computre Science) all’università UPC/FIB di Barcelona. Proprio adesso mi trovo a Parigi per un programma di scambio culturale (Erasmus) e mi sto dando da fare per imparare da diversi punti di vista. Per KDE lavoro principalmente su KAlgebra e KDevelop, poi ci sono Kamoso, un’applicazione che registra le immagini da webcam iniziata circa un anno fa con un amico, e Talk, un programma per le presentazioni, già usato per alcune mie presentazioni, ma che è ancora in uno stato embrionale. (Se qualcuno è interessato può consultare l’indirizzo http://gitorious.org/talk o chiedere a me direttamente).

Aleix Pol

Aleix Pol

Quando sei venuto a conoscenza di KDE?
La prima volta che ho usato KDE è stato con la distribuzione Corel Linux che ho provato a fare funzionare sul computer mio e di mio padre un po’ di anni fa. Non ho capito che si trattasse di KDE finché non ho iniziato a usare GNU/Linux attivamente circa 6 anni fa. Da quando ho iniziato a usare Mandrake come distribuzione, non mi sono più staccato da KDE.

Di cosa ti occupi in KDE? Puoi darci qualche informazione su KAlgebra e Kamoso? Cosa prevedi per queste applicazioni?
Credo che la maggior parte del mio contributo a KDE sia in KDevelop, principalmente perché la non rigidità del programma del GSoC (ndr.: Google Summer of Code) permette allo studente di impiegare il tempo che serve affinché alcune cose possano davvero rendere un’applicazione qualcosa di veramente buono.
In realtà ho iniziato con KAlgebra, e ancora continuo a occuparmene e sviluppare. È come il mio mostro, come il mio Frankenstein, ed è un pezzo di codice che adoro (qualcosa che mi meraviglierebbe scoprire sano). Sto provando ad andare avanti con alcune migliorie nel linguaggio e di tanto in tanto ho conosciuto alcune persone che si sono ritenute interessate al progetto, quindi lunga vita a KAlgebra! ^^
Kamoso è un progetto che ho iniziato con Álex Fiestas. Abbiamo discusso varie volte su fare un’applicazione, così a un certo punto abbiamo deciso di chiuderci in una stanza, mettere insieme le idee e iniziare per davvero. La cosa curiosa è che il primo giorno che abbiamo iniziato a scrivere il codice di Kamoso non avevamo alcuna webcam, così abbiamo creato solo l’interfaccia (naturalmente la mattina successiva ci siamo dotati di webcam :P ). Dal momento che KDE 4.4 è stato rilasciato, anche Kamoso avrà presto qualche nuova versione visto che i cambiamenti fatti nell’architettura delle estensioni di kipi nello scorso incontro degli sviluppatori di digiKam ci rende possibile una miglior integrazione di Kamoso nell’ecosistema KDE. Utilizzando in Kamoso queste estensioni avremo la possibilità, per esempio, di caricare il filmato registrato direttamente su youtube e facebook.

Ci sarà la possibilità di avere un backend Phonon o Solid per le webcam? Kamoso si interpone per realizzare questo strato middleware per permettere a tutte le applicazioni KDE di usare una webcam tramite Solid e/o Phonon oppure accede direttamente alle webcam?
Il backend di Solid per le webcam già funziona ed è quello che usiamo per permettere agli utenti di scegliere la webcam che gli serve. Fantastico, kudos per Solid!
Riguardo Phonon la questione è molto differente. Phonon non ha alcuna predisposizione per l’input, c’è qualcosa di sperimentale, quindi non l’abbiamo usato. Inoltre Nokia sta spingendo una nuova infrastruttura per la Multimedialità in parallelo che usa elementi di input, ma nemmeno è una cosa sicura.
Stiamo usando alcune librerie di VLC che non assicurano nemmeno la compatibilità con le API minima tra le versioni. Anche se è problematico, ci piacerebbe usare VLC per il momento finché non avremo una miglior alternativa.

Quando sarà rilasciata una versione stabile di KDevelop per KDE 4? Quali sono le difficoltà che si incontrano a sviluppare su questo tipo di applicazione? Di cosa ti occupi nello specifico?
KDevelop 4.0 sarà rilasciato presto. Stiamo discutendo la data sulla mailing list. Non è ancora deciso nulla, ma dovrebbe essere prima del rilascio di KDE 4.5.
I problemi che si affrontano nel creare un buon IDE sono quanto di più carino abbia trovato finora nel progettare un software. Devi fare in modo che l’utente sia creativo di per sé e non puoi impedirgli di fare quello che desidera. Devi, in modo elegante e senza troppi artifici, integrare gli strumenti che il progetto usa. Devi fornire la conoscenza necessaria all’utente rispetto a ciò che è nel computer. È molto impegnativo e fruttuoso.
In KDevelop ho principalmente mantenuto il supporto a CMake e lavorato assieme al resto della squadra per creare una buona piattaforma IDE (esegui configurazioni, supporto alla documentazione, integrazione del progetto, controllo di versione, ecc…). Come utente KDevelop provo spesso a sistemare qualsiasi problema mi capita di trovare durante il debugging dello stesso o nel normale uso quotidiano. Certo, ora non è più così frequente visto che l’applicazione è diventata abbastanza stabile :) .

Quanti sviluppatori ci lavorano? Quali linguaggi sono supportati?
La nostra squadra è composta di 6 o 7 persone più alcuni che vengono e vanno di volta in volta. Durante il mio ultimo intervento al FOSDEM mi fu chiesto come sia possibile andare avanti quando esistono progetti come Eclipse su cui lavorano molte più persone. Credo che dobbiamo guardare solo i risultati, che credo siano abbastanza incredibili. Certo, faremmo meglio con più persone, quindi se qualcuno è interessato basta scrivere in lista o venire su IRC. Certamente, dovemmo contare anche gli sviluppatori di Kate e delle KDELibs, che sarebbero un bel numero.
Risposta breve, rispetto ai linguaggi supportati: ufficialmente tutto il linguaggio C++. Risposta lunga: abbiamo in parte il supporto per linguaggi come PHP (che diverrà ufficiale abbastanza presto), Python, Java, C#, ecc… Se qualcuno vuole avere quanto prima questi linguaggi in KDevelop può dare uno sguardo ai progetti in SVN (su playground) e contribuire con qualunque cosa a cui ci si sente “legati”.

QtCreator potrebbe sostituire KDevelop nei prossimi anni? Questi due IDE hanno un target differente di persone?
Sì, QtCreator potrebbe portare via utenti a Kdevelop, ma è anche vero che un progetto di Software Libero muore quando il suo codice base muore e KDevelop è piuttosto vivo ora, ne siamo felici e abbiamo ancora molte idee da realizzare. È triste che Nokia abbia deciso di spezzare la comunità con questa sua scelta, ma sono sicuro che tutti noi troveremo la nostra collocazione tra gli utenti.

Sentiamo la mancanza di un IDE di livello su GNU/Linux. KDevelop può cambiare questa situazione?
Se c’è bisogno di un IDE, ci piacerebbe fosse usato KDevelop. Abbiamo creato una piattaforma che sarà la base anche per Quanta, una volta pronto. È molto carino di base: fornisce funzionalità per creare IDE con astrazioni come progetti, interfacce grafiche, linguaggi, ecc… Il che rende più semplice estendere per qualsiasi scopo legato allo sviluppo. Si può creare qualsiasi cosa serve sopra questa piattaforma.

Ora che KDE è disponibile anche sui sistemi Mac OS e Windows ciò può essere fonte di maggori risorse allo sviluppo o rende più difficoltoso avere un’applicazione funzionante su tutte le piattaforme?
KDevelop dovrebbe funzionare anche su Windows e MacOS X, ma non è ufficiale dal momento che non abbiamo utenti su queste piattaforme. Ho visto KDevelop in esecuzione su MacOS X e Windows, quindi renderlo utile come su Linux è solo questione di tempo.

Quali sono le funzionalità mancanti di KDE SC che credi potrebbero creare un bell’ambiente Desktop forte e competitivo?
KDE SC ha avuto una bella evoluzione che ci aspettavamo tutti dai tempi del 4.0. Ora è veramente maturo e flessibile e probabilmente dovrebbe andar bene per tutti. Credo otterremo una miglior integrazione sui servizi di dati remoti, perché è proprio la direzione in cui si sta muovendo l’intera industria e KDE ha un gran privilegio grazie al fatto che è libero e basato su standard aperti.
Questo porterà discussioni su quali servizi dovrebbero essere adattati o meno in modo che KDE continui a essere un ambiente Desktop integrato libero, ma ciò sarà discusso in modo opportuno da qualche altra parte.
Un’altra area che ne sta perdendo è l’input multimediale (come detto prima). Ci sono così tante librerie e cose da fare per farle funzionare (e ancora non abbiamo una modalità definita per KDE), che rende difficile qualsiasi scelta e induce a non portabilità.

Quali sono le applicazioni di KDE SC che stanno facendo un buon lavoro e quelle che avrebbero bisogno di amore e aiuto?
Come progetto credo che KDE stia facendo un gran lavoro, sembra che ci stiamo muovendo tutti assieme ed è grandioso. Molti progetti di rilievo al momento sono Amarok e Plasma, almeno sono quelli con più persone attive (e alcune di loro sono pagate, che sempre aiuta).
C’è una gran parte di aree che necessitano di più amore. Prima di tutto Kopete: è un progetto che è molto carino e serve, ma credo che potrebbe fare meglio e mi piacerebbe vederlo migliorare. Di tanto in tanto provo a dedicarci un po’ di tempo, ma un giorno ha solo 24 ore.
Un’altra area che mi piacerebbe migliorasse, dal punto di vista del marketing, è KDE Edu. Abbiamo una serie di applicazioni gratuite uniche per scuole, che studenti e insegnanti potrebbero usare, ma ci sono molti problemi di visibilità nei loro confronti.

Qual è stato il tuo contributo a KDE SC 4.4? Quali sono i tuoi piani per KDE SC 4.5?
Molto del mio lavoro su KDE SC si è concentrato su KAlgebra che ha preso un po di lavoro in forma di frontend per Cantor e alcuni miglioramenti sulla linguaggio, come detto mi piacerebbe che il linguaggio di KAlgebra diventasse qualcosa di utile. Alcune cose già ci sono. In KDevelop ci sono state alcune migliorie e correzioni di bug, ma ora che KDevelop è nel ramo extragear dell’SVN di KDE immagino che non conti più come contributo, giusto?

Sei pagato per lavorare su KDE?
Non ora, ma lo sono stato tramite il GSoC.

Quale motivo ti sprona a continuare col tuo lavoro su KDE?
Credo che il gran vantaggio di avere il proprio software in KDE SC è che in questo modo puoi raggiungere gli utenti finali abbastanza facilmente e ogni contributo che ho apportato è stato in ragione del fatto che mi divertiva dare una mano al progetto in sé o perché credo che ciò che faccio, in qualche modo, può rendere la vita più semplice agli utenti. Devo ammettere che quando ricevo qualche email in cui mi chiedono di KAlgebra e mi dicono che piace, passo la giornata in modo più allegro: è il “mio giorno”.

Se potessi scegliere in che posto vivere cosa sceglieresti e perché?
Non ne sono sicuro. Credo che, una volta finiti gli studi, la mia vita cambierà abbastanza, in quanto non lascerò nessuna porta chiusa, ma di sicuro mi piacerebbe vivere da qualche parte con un bel clima così che possa uscire, che non sempre è facile, e che possa influenzare la mia produttività su KDE, di certo. Immagino da qualche parte lungo il Mediterraneo mi farebbe sentire come a casa mia.

Sei mai stato in Italia? Se sì, dove?
Ci sono stato un paio di volte. La prima ci sono stato con alcuni parenti e abbiamo visitato alcuni luoghi dell’Italia settentrionale (Venezia, Lago di Como), davvero belli. La seconda volta sono stato a Roma con qualche amico dell’università e in effetti l’Italia mi è piaciuta molto (oh forza! Non potevo dire altro!), ma ricordo ancora il buon cibo. ^^

Qual è l’ultimo libro che hai letto?
“Progettazione dei linguaggi di programmazione” di Michael L. Scott. Al di là dei libri tecnici, il mio ultimo libro è stato casualmente La Repubblica (“La República” in catalano) di Machiavelli, che parla dell’Italia e mi è piaciuto.

Aleix, grazie per il tempo dedicatomi :) e buon fortuna per i tuoi progetti ;) .
Non c’è di che, Giovanni! :D

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5 pensieri su “Intervista con Aleix Pol di KDevelop e KAlgebra

  1. Pingback: Entrevista a Aleix Pol de KDE Edu y KDevelop en KDE.news : KDE Blog

  2. Complimenti per l’ottimo lavoro: sono però molto preoccupato per Quanta: non sarà mica vero che è un dead project? Realisticamente puoi dare a tutti i webmaster che amano Linux una buona notizia sulla “portabilità” di Quanta in KDE4?
    Grazie

    • Grazie.
      Veramente il progetto non è morto, il problema è che gli sviluppatori che se ne sono curati fino a KDE 3 ora hanno molto meno tempo. Non so di preciso, ma posso informami e contattare gli sviluppatori personalmente per conoscere i dettagli. Ho visto modifiche sull’SVN al progetto fino a qualche mese fa, ma ovviamente per KDE 3 e comunque piccole migliori varie.

    • Eric Laffoon mi ha risposto proprio stamattina e dice che lo sviluppatore che se ne occupava a tempo pieno non ci lavora più da tempo e che anch’egli è occupato in altre cose, quindi il tutto si sposterà dentro KDevelop. Gli ho proposto un’intervista. Vedremo se ci riusciremo coi tempi.
      Ciao.

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