Intervista con Stephen Kelly


La volta scorsa abbiamo parlato con Thomas McGuire, responsabile di KMail. Oggi è la volta di Stephen Kelly, sempre parte della squadra KDE PIM, ma responsabile di KJots. Altre interessanti novità su KDE in genere e sulla prossima versione.

L’articolo ora è anche su dot.kde.org ;) .

Ciao Stephen, puoi presentarti ai nostri lettori?
Salve, sono Stephen Kelly, ho 25 anni, sono irlandese e vivo a Berlino. Mi sono laureato in Ingegneria Meccanica a Dublino alcuni anni fa e ora lavoro per KDAB, principalmente su Akonadi e KDE PIM.

Quando sei venuto a conoscenza di KDE?
Ne ho sentito parlare la prima volta quando ho installato Fedora Core 5 nel marzo del 2006. Era il mio primo incontro con Linux e durante l’installazione ho scelto sia KDE che GNOME come ambienti Desktop, ma alla fine ho usato molto KDE, così mi ci sono legato.

Stephen Kelly e il muro di Berlino

In quale parte della comunità KDE e in quali aree di sviluppo sei coinvolto? Ci puoi parlare di KJots? Cos’è?
I contributi che do a KDE sono principalmente nell’area model/view per la piattaforma di sviluppo KDE (kdelibs e kdepimlibs) e nello sviluppo dell’infrastruttura e dei prototipi per le applicazioni basate su Akonadi.
Akonadi è un’infrastruttura che si occupa della gestione delle informazioni personali (PIM), il che implica email, contatti, eventi, compiti, note, ecc… Fornisce una piattaforma per creare applicazioni PIM come client email, applicazioni di memorizzazione dei contatti, calendari e molto altro. Attualmente stiamo basando applicazioni di KDE popolari, come KMail, KAddressBook (n.d.r. la rubrica di KDE) e KOrganizer su Akonadi, ma questo può essere utilizzato per l’intera piattaforma PIM e da tutte le applicazioni.
Infine, sono il responsabile dell’applicazione KJots, che altro non è che un semplice blocco note che rende semplice agli utenti organizzare le note in modo gerarchico. KJots già è basato su Akonadi, quindi le stesse note possono essere viste e modificate direttamente anche nello spazio di lavoro di Plasma.

L’adattamento ad Akonadi è concluso o ci sono ancora alcune parti della tua applicazione che devono essere rifinite? Cosa aggiunge Akonadi a KJots?
Per KJots è quasi concluso. Credo che lo rilasceremo con la versione 4.5 di KDE Software Compilation.
A parte rendere le note disponibili tramite Plasma, Akonadi abilita KJots per memorizzare le note in una posizione remota invece di averle localmente sul proprio computer, per esempio un server FTP, un server Groupware, e possibilmente anche in qualche server IMAP. Un altro beneficio dovuto ad Akonadi è la condivisione del codice con il resto delle applicazioni di KDE PIM, in particolare di KMail, visto che le note e le email sono molto simili.

Quali sono le difficoltà che si incontrano per sviluppare un’applicazione PIM?
Per i nuovi sviluppatori, mese per mese, sta diventando più semplice sviluppare applicazioni PIM. Akonadi fornisce una forte base per chiunque voglia creare la propria applicazione. Se KMail non dovesse soddisfare i tuo bisogni, contattaci e ti aiuteremo a scrivere il tuo client email che soddisferà meglio te e le persone come te!

Quanto del tuo tempo dedichi alla programmazione per KDE?
Come parte della mia occupazione, sono coinvolto con Akonadi e nello sviluppo di KDE per almeno 40 ore a settimana su KDE, e a volte anche di più.

Quale applicazione usi per sviluppare KJots? Quali conoscenze sono richieste per sviluppare un’applicazione come KJots?
Uso KDevelop e CMake per tutte le cose relative allo sviluppo Qt. La squadra di KDevelop ha fatto un lavoro eccellente su questa applicazione e la versione stabile, da poco rilasciata, è molto promettente.
Ci sono parti di KJots che sono molto semplici su cui iniziare a sviluppare, come le sezioni di “rich text” e alcuni componenti della configurazione. Piccole migliorie a KJots mi hanno permesso di approdare alla programmazione con Qt e KDE quando in effetti non ne sapevo nulla di programmazione (qualcuno potrebbe dire che ancora non ne so :) ).

Mi sono sempre piaciute le applicazioni Desktop per fare le cose. Cosa pensi di tutte queste applicazioni web integrate? Facebook, Google Apps?
Anch’io sono per le applicazioni Desktop e KDE è una piattaforma attraente per creare applicazioni e per usarle. Mentre un servizio “nuvola/web” fornisce un punto di integrazione, molte nuvole forniscono molti punti di integrazione necessari ai diversi accessi, e quindi non più un unico punto di integrazione! Spesso non è possibile muoversi da un servizio a un altro senza perdere la permanenza dei dati. Con KDE e le proprie “nuvole”, c’è un unico punto di integrazione controllato dall’utente.

Quali sono le funzionalità mancanti nelle applicazioni KDE che credi permetterebbero di avere un bel Desktop?
La completa integrazione di Nepomuk e Akonadi per tutta la piattaforma e la condivisione tra dispositivi multipli. C’è molto potenziale per permettere di usare i computer in modo nuovo. Con tale nuova tecnologia, e un gran ammontare di aree dove potrebbe essere usato, permetterà di individuare un momento in cui vedremo il vero e proprio futuro integrato. È molto eccitante vedere tutti i vari progressi che si fanno rilascio dopo rilascio.

Quali solo le applicazioni KDE che stanno facendo un bel lavoro? E quelle che hanno bisogno di amore e aiuto?
Resto sempre molto impressionato dai giochi di KDE e dalle applicazioni EDU, come credo tutto d’altronde, assieme a Konsole, KDevelop e Amarok che uso molto.
Invece ci sono applicazioni con cui (n.d.r. Kopete) non riesco a gestire il protocollo Jabber con molte conversazioni di gruppo e con molti partecipanti. I client esistenti KDE non soddisfano i miei bisogni in questo caso.

Qual è la tua applicazione KDE preferita?
Akregator, KNode e Konqueror, forse. Sono la mia finestra sul web e verso le mailing list. :)

Quali sono i piani per KJots nella prossima versione di KDE SC?
Oltre all’integrazione con Akonadi, KJots per KDE SC 4.5 userà Grantlee internamente per i temi definiti dall’utente e per esportare le note. La configurazione dei temi non avrà la sua interfaccia di configurazione con la versione 4.5. Si attende almeno la versione 4.6. Nel progetto del Google Summer of Code quest’anno Ronny Yabar si occuperà di rendere configurabili e condivisibili i temi utente di KJots.

Sei pagato per lavorare su KDE?
Sì, il mio lavoro consiste nell’apportare miglioramenti alle funzionalità e la qualità di KDE PIM e Akonadi sulle piattaforme Desktop e mobili.

Cosa ti motiva/ti continua a motivare a lavorare sul software KDE?
Lo spiritò della comunità, il desiderio di rendere migliore il software rispetto alla concorrenza e godere di piccole soddisfazioni.

Se potessi scegliere dove vivere quale posto sceglieresti e perché?
Mi piacciono molto Dublino e Berlino, ma adoro anche viaggiare, quindi sceglierei di essere un nomade per un po’. :)

Sei mai stato in Italia? Se sì, dove?
Sì, sono stato a Milano, Verona, Roma e Rimini. Non ho visto tutto, però. :)

Ti piace leggere? Qual è stato l’ultimo libro che hai letto?
Sì, mi piace, ma non lo faccio così spesso quanto vorrei. L’ultimo libro che ho letto era “Brave New World”. A volte, nel mio blog, faccio piccole (o grandi) recensioni ai libri che leggo. Se ne conosci qualcuno, lascia un commento!

Stephen, grazie per il tempo dedicatomi e in bocca al lupo i tuoi progetti ;) .
Giovanni

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4 thoughts on “Intervista con Stephen Kelly

  1. e anch’io : ) molto interessante comunque, sono passato a kmail e sto cominciando a esplorare akonadi, spero che presto sia pronto per tutte le applicazioni, per adesso è ancora immaturo però…

    ciao
    Marcello

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