Intervista ad Albert Astals Cid di KDE Spagna


Dopo un mese esatto di distanza dall’ultima intervista per la rubrica “Inside KDE” che vedeva protagonista Stephen Kelly di KDE PIM, passiamo ora la parola a Albert Astals Cid, sviluppatore di KDE Edu e Okular membro di KDE Spagna. L’intervista è ora (19 luglio 2010) in inglese anche su dot.kde.org.

(P.S.: attenzione alla licenza).

Albert Astals Cid all'Akademy di Malaga mentre ritira il premio per KPDF

Ciao Albert, puoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao, il mio nome è Albert Astals Cid, sono nato a L’Hospitalet de Llobregat, Barcelona nel lontano 1982 e ho vissuto maggior parte della mia vita lì. Di recente mi sono spostato a Dublino. Mi sono laureato in Scienze dell’Informazione (Computer Science) all’università Tecnica di Catalonia e al momento sono single. (Ragazze siete in ascolto? ;) )

Quando hai sentito parlare di KDE?
Non ricordo di preciso, probabilmente era intorno al 1999, e usavo una Mandrake 7.0 del 2000.

In quale parte di KDE dai una mano?
Sono presente in diversi ambiti. Coordino il progetto di localizzazione di KDE e gestisco Okular, Blinken e KGeography, tengo d’occhio i programmi che vanno in kdereview (n.d.r.: uno dei sotto rami di trunk dell’SVN di KDE) e di rado faccio delle patch su kdelibs. Sono anche il responsabile di poppler, la libreria di visualizzazione dei file PDF, ma questo non è un progetto strettamente legato a KDE (n.d.r.: poppler viene sfruttato da Okular per visualizzare per l’appunto i file PDF).

Puoi parlarci di Okular?
Okular è il lettore di documenti multiformato di KDE SC. Si è preso il codice di KPDF e si portato in KDE 4 aggiungendo una serie di nuovi formati supportati. Devo dire in modo triste che di recente qualche utente ha dato un bel po’ di problemi al progetto e il risultato è stato l’abbandono da parte di alcuni sviluppatori.

Quindi ora Okular è senza un responsabile?
No, attualmente sono io il responsabile dell’applicazione. Certamente, come ogni progetto c’è bisogno di persone che si uniscano allo stesso per dare una mano, quindi, se qualcuno volesse, il progetto è molto interessante e siete tutti i benvenuti :-) .

Ha bisogno di funzionalità?
Beh, tutti i programmi hanno bisogno di funzionalità, sebbene ciò di cui ha davvero bisogno principalmente è un po’ di di una “lucidatura” per portare a termine un po’ di funzionalità e sistemare alcuni bug e crash impellenti di cui si trovano vittima un po’ dei nostri utenti.

Com’è il supporto a Open Document?
È limitato ad alcune funzionalità dei file ODT (n.d.r.: i file di testo Open Document), se desideri un’applicazione con supporto completo per ODT si deve usare KWord. Un po’ di tempo fa si disse che KOffice avrebbe fornito una libreria che si sarebbe potuta usare per una visualizzazione più corretta dei file ODT, ma non è ancora successo.

Cosa può dirci rispetto al progetto KDE-Edu?
KDE-Edu è un insieme di programmi atti a educare le persone, sia che si tratti di bambini piccoli, sia che si tratti di adulti. L’insieme di applicazioni varia dal semplice gioco per imparare le parole del vocabolario alle applicazioni di simulazione fisica.

Includerà qualche nuova applicazione in KDE SC 4.5?
No, in KDE SC 4.5 nel progetto KDE-Edu ci si concentrerà ad aggiungere funzionalità e a ripulire l’insieme di quelle correnti.

Quanto tempo dedichi a programmare per KDE?
Sfortunatamente, recentemente, non programmo più e dedico 2 o 3 ore al giorno a KDE facendo da coordinatore, aiutando gli altri e rispondendo alle email.

Quali applicazioni hai usato per sviluppare le tue applicazioni KDE?
kate e konsole, senza dimenticare kmail, konversation e un po’ di vim.

Rispetto alle applicazioni web come Facebook e Google Apps, mi piacciono le applicazioni desktop per svolgere i comuni compiti. Cosa ne pensi di questi strumenti integrati?
Anch’io preferisco applicazioni desktop, quindi non mi sento di commentare di Facebook o di Google Apps.

Quali sono le applicazioni mancanti in KDE SC per renderlo un ambiente desktop completo e potente?
KDE SC già fornisce un ambiente Desktop robusto che si può usare quotidianamente, infatti, sono già tante le persone che lo usano giornalmente. Certo è che ci sono sempre cose che è possibile migliorare, per esempio mi farebbe piacere se qualcuno facesse un serio lavoro di profiling su KDE, così da poter sapere se KDE rispetto ad altri ambienti Desktop usa più memoria, meno memoria, più CPU o di meno. Ci sono diversi cosiddetti benchmark su internet, ma sfortunatamente principalmente fanno un lavoro minimale che non può essere preso seriamente.

Qual è la tua applicazione preferita di KDE?
Konqueror!

Quali sono i tuoi piani per il prossimo rilascio di KDE SC?
Non ne ho molti. Una cosa da fare è aiutare Luigi Toscano a rimuovere da kdelibs le copie di XML e XSL docbook integrate, l’altra cosa è rendere automatico il processo di generazione della documentazione tradotta, ma non sono sicuro se avrò davvero tempo per concludere visto che ci sono altre cose (come questa intervista) che continuano a comparire nella mia lista di “cose da fare” ;-) .

Sei pagato per lavorare su KDE?
Non in moneta, ma grazie ad alcuni apprezzamenti da parte di alcuni utenti e sviluppatori e grazie alla mie conoscenze su KDE ho trovato un buon lavoro, quindi diciamo che in qualche modo è come se avessi avuto un compenso in denaro da KDE :D .

Cosa ti fa continuare/motiva ad andare avanti su KDE?
Il modo di lavorare con la comunità è divertente e mi aiuta anche a migliorare le mie capacità.

Cos’è l’Akademy KDE?
Beh, è l’incontro annuale degli utenti e degli sviluppatori KDE. Storicamente è sempre stato nell’Europa politica (le isole Canarie, dove si è tenuto l’Akdemy 2009,  sono fisicamente in Africa) e di solito si svolge in luglio/agosto/settembre. Quest’anno, per esempio, sis volgerà a Tampere in Finlandia dal 3 al 10 luglio. Io consiglio a chiunque conosce KDE di prendervi parte almeno una volta nella vita. È una bella esperienza. Si unisce l’utile al dilettevole, si conoscono nuove persone, si da un volto a quelle incontrare su IRC o conosciute sulle mailing list, si socializza e si visitano nuovi fantastici posti in tutta Europa.

Com’è organizzarne uno? Quante persone richiede? Come funziona per proporsi?
Non posso davvero risponde visto che non ne ho mai organizzato uno, ma parlandone con persone che in passato l’hanno fatto mi hanno riferito che è che una esperienza sia molto stressante che gratificante :D .

In che modo si sceglie la location?
La decisione finale spetta al consiglio del KDE e.V., ma si accettano anche suggerimenti dai membri stessi.

Cos’è l’Akademy-es?
È la sorella spagnola dell’Akademy. È anche più breve, di solito dura solo un fine settimana, invece dell’intera settimana come accade per l’intera Akademy.

Quanti sviluppatori KDE ci sono in KDE Spagna?
Dei circa 20 membri che ne fanno parte, KDE Spagna conta 10 persone che contribuiscono, o hanno contribuito, al codice dei programmi KDE, i restanti si occupano di traduzioni e di promozione.

Preferisci programmare o dare presentazioni in un Akademy o in un evento di Software Libero?
Sono più uno sviluppatore, ma mi diverte anche fare quattro chiacchiere in pubblico su KDE, quindi direi che mi piacciano entrambe le cose :-) .

Quale distribuzione Linux usi? Hai mai suggerito ai tuoi amici/familiari di usare Linux e KDE?
Al momento uso Kubuntu, e no, non faccio molta opera di convincimento in favore di KDE, certo parlo e do dei consigli alle persone che conosco, ma preferisco che siano liberi di scegliere quel che preferiscono e non fargli installare KDE o Linux perché gliel’ho detto io.

Se potessi scegliere dove vivere, quale posto sarebbe e perché?
L’ideale sarebbe Barcelona, che è abbastanza un’ironia se pensi che di recente mi sono trasferito da Barcelona e Dublino :D Mi piace molto Barcelona perché ha tutto ciò che si possa desiderate, sia le spiagge che le montagne sono vicine e c’è un sistema di trasporti relativamente buono per quelli che come me non amano guidare e poi anche il tempo è buono!

Se mai stato in Italia? Se sì, dove?
Sono stato a Venezia quando avevo 5 anni, ma non ricordo molto. Due anni fa ho fatto un giro ciclistico della durata di due settimane con alcuni amici nella parte settentrionale della Sardegna e devo dire che è una zona molto bella da visitare, inoltre la lingua italiana è molto simile al Catalano e questo aiuta molto ;-) .

Ti piace leggere? Qual è stato l’ultimo libro che hai letto?
Adoro leggere, sì, l’ultimo libro a cui mi sono dedicato è stato “American Gods” di Neil Gaiman. Attualmente sto leggendo “The Folklore of Discworld” di Terry Pratchett e Jacqueline Simpson.

Albert, grazie per il tempo dedicato e buona fortuna per i tuoi progetti ;) ,
Giovanni

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6 thoughts on “Intervista ad Albert Astals Cid di KDE Spagna

  1. è triste che Okular sia stato denigrato e semi abbandonato: a me sembra invece una più che buona applicazione ed è uno dei pochi progetti che negli ultimi anni è sempre migliorato (taccio i nomi dei programmi che non funzionano proprio più) nella mia Fedora lo uso al posto di Acrobat perché è più veloce e funzionale e anche più elegante. Auguro così buon lavoro ad Albert e spero che altri gli si aggiungano nell’impresa.

  2. Non so a quali episodi si riferisca Albert Astals, però io ho assistito ad alcuni episodi in cui il team di Okular non ha brillato nell’interazione con la community che segnala i bug.

    Emblematico un episodio in cui un utente segnala che un certo bug risulta presente anche nella versione di kde appena uscita, gli risponde in malo modo Pino Toscano dicendogli che è inutile segnalarlo che tanto lo sanno già… Ne nacque una discussione accesa (ma educata) in cui qualcuno era più impegnato ad allargare il solco tra sviluppatori e community che non a ridurla…

    https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=181290

    Ma anche questa discussione (dovrebbe essere un bug report invece…) è rivelatrice:

    https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=177213

    Dopo aver assistito a quelle discussioni ho perso molto interesse nell’attività di bug report, l’ho perso del tutto dopo questo episodio (non c’entra okular):

    https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=169751

    Ciao

    • Se è per questo ho aperto un bug per Amarok che dopo qualche verifica non è stato risolto ed è stato chiuso senza dare alcuna logica motizione al comportamento strano nell’interpretare l’URL di alcuni file MP3. A tal punto io ho risposto che erano liberi di chiudere il bug e io mi sentivo libero di usare un altro lettore musicale visto che VLC, xine ed mplayer non hanno il bug di Amarok, così nessuno si prende collera :) :

      https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=226329

      • In un’ottica di utilizzatore, il tuo comportamento è senz’altro il più adatto; ma se uno crea bug report in un’ottica di partecipazione e collaborazione allo sviluppo di kde, allora deve essere messa in conto anche la discussione e le critiche. Non capirlo, in un progetto comunitario come è kde, porta solo problemi e nessun miglioramento.

        Ciao

  3. Pingback: Entrevista a Albert Astals Cid sobre KDE Edu, Okular, Akademy y Life en KDE.Newsde KDE Edu y KDevelop en KDE.news : KDE Blog

  4. Pingback: KDE 4.6 feature freeze e il futuro di KDE – parte 2 « KDE (in) Italia e slacky – amici, nemici e modi di essere

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