KDE Plasma Active e Vivaldi


Qt Nokia, Microsoft, Digia

Qt il toolkit C++ (su cui poggia KDE e diverse applicazioni multipiattaforma) ha attraversato uno strano brutto momento passando per Microsoft e Digia (quest’ultima vende le licenze Qt e ha sviluppato alcune estensioni solo a pagamento). Questo passaggio di “consegne” ha avuto conseguenze dirette/indirette sui progetti in cui si usa/usava Qt. Parlo della travagliata storia di Moblin / Maemo / Meego / Tizen / Mer / Meltemi.

Moblin / Maemo / Meego / Tizen / Mer / Meltemi

Come accennavo svogliatamente, c’è stato un caos sul progetto Meego. Lo seguivo con interesse. Era partito come sistema ibrido tra Moblin di Intel e Maemo di Nokia. Si cercava di creare una piattaforma standard Linux su ci sviluppare applicazioni che fossero molto responsive. E lo era. Prometteva bene. Si caricava in pochi secondi anche su uno scarso netbook.  La grafica era curata, piacevole. Era prevista una versione (credo la 1.2) con Qt (visto che l’originale si basava su GTK+), poi varie difficoltà e il progetto ha preso strane strade. Nokia si è fatta acquisire da Microsoft ed saltato tutto, non si è spinto più per Meego nel modo in cui si pensava, anche se alla fine lo hanno usato per il modello Nokia N9. Non so bene se in versione Meego originale + Qt o se in versione Tizen + Qt o altro. Mi sono perso dopo il secondo fork :) . Insomma una storia un po’ travagliata che non ho raccontato manco troppo bene. Credo che Samsung abbia ripreso in mano le redini di Meego trasformandolo in Tizen con Qt…

Insomma o si seguono le evoluzioni passo passo o ci si perde. E anche seguendole passo passo ogni giorno si hanno novità che contraddicono quanto appena appreso. Per un tablet mi verrebbe da considerare Android interessante, affascinante, almeno ha una evoluzione costante e migliorativa. Versione dopo versione.

KDE Plasma Active e Vivaldi

L’idea che mi sono fatto da un bel po’ è che si sta cercando di spingere KDE Plasma, anche grazie all’evoluzione della tecnologia QML di Qt. E, infatti, ora c’è il primo tablet con Mer che gira con software KDE Plasma Active: Vivaldi. Oramai è l’epoca dei tablet, anche se gli unici due oggetti tablet che hanno un qualche “senso” (… in CSI Las Vegas, di recente, si vedono spesso) sono l’iPAD Apple e i vari prodotti con Android di Google. Di Apple non nutro questa grande simpatia, essendo tutto closed source e a pagamento. Per Android non mi esprimo ancora, ma sono interessato. Mi sembra una validissima alternativa a iOS. Anche perché Android è Linux. Di Plasma su un tablet non so bene, perché, ripeto, non ne uso e non è uno scherzo aprire uno store di applicazioni che diventi poi di riferimento, non è facile che altre società vogliano Plasma sui loro tablet. Senza diffusione non ci sono utenti, servono investitori che vogliano il sistema sul loro tablet. Magari investitori importanti.

Per il resto non ci sono altri sistemi che funzionano bene su tablet. Windows Phone 7 non lo considero nemmeno. In azienda abbiamo preso un tablet WP7 giusto per capire un po’. Abbiamo speso lo stesso prezzo che se avessimo preso un Android, ma con funzionalità e prestazioni decisamente inferiori.

Alla prossima.

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One thought on “KDE Plasma Active e Vivaldi

  1. È già nell’aria che se Nokia dovesse fare un tablet ci andrebbe sopra Windows 8 visto che Microsoft l’ha sviluppato pensando proprio a quel settore (con un pelo di ritardo rispetto alla concorrenza, ma direi che è tipico).

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