Rivenditori del Nulla


Oggi mi è capitato di dover cercare una soluzione software per macchine virtuali VMWare. In realtà era una cosa di cui mi ero occupato due anni e mezzo fa. Avevo trovato una società NON italiana che vendeva un software che funzionava sotto VMWare.

All’epoca mi chiamarono per chiedere dettagli su ciò che mi serviva, organizzarono una call-conference e mi spiegarono tutto, ma la soluzione, all’epoca, non si adattava alle nostre esigenze, oggi la stessa soluzione andrebbe bene.

Consulto il loro sito e non riesco più a ritrovare esattamente le pagine che mi erano balzate all’occhio, c’è da leggere, chiedere di essere ricontattati. Trovo una pagina con l’elenco dei rivenditori italiani. Italiani, giusto? Esatto, italiani.

Chiamo al primo numero (il link del sito internet è sbagliato, porta a un indirizzo inesistente) e mi dicono di chiamare un altro numero a cui mi dicono di chiamare un altro numero a cui seguono altri due numeri. Già al secondo avrei lasciato perdere.

Un’altra società rivenditrice delle loro soluzioni ha il numero sbagliato. La Telecom mi avverte gentilmente che il numero selezionato è inesistente. Vado sul sito della società e ricavo il numero esatto. Chiamo, inizio a spiegare il problema e mi danno un altro numero, chiamo e mi danno un’email.

Spiego per email tutto quanto e mi dicono: “Ci può dare il link del sito della società indicandoci cosa vorrebbe comprare?”. Ovvero: “Non ci faccia perdere tempo, cosa vuole comprare?”. Cioè non hanno alcun interesse a fare da tramite con la società finale. Ho pensato: “Chiamo un rivenditore italiano e in 5/10 minuti mi illustreranno una soluzione, mi daranno qualche dettaglio e farò guadagnare una società italiana”.

Tempo sprecato.

In Italia si cerca il denaro facile. Nessun impiego di tempo, ma solo fatturato.

Come se uno andasse a comprare delle patate. Spieghi a chi le vende che vuoi fare delle patatine fritte dolci, che magari messe in olio e fatte friggere si rosolano. E il venditore di patate ti chiede: quali patate vuole? Sia preciso (ché io le vendo ma non capisco un tubo di patate). È uguale. Un rivenditore di software che non capisce nulla, che non sa quali sono le caratteristiche del software che rivende e che non vuol sapere altro. Vuol sol capire cosa voglio comprare senza aver letto 5 minuti un’email in cui c’era spiegata tutta la problematica (ci ho perso almeno 10 minuti per scriverla, essere preciso, chiaro) potrebbe vendere batterie di pentole, patata, cipolle, non farebbe differenza.

Anche al telefono, iniziavi a spiegare e non ti ascoltavano. Ti rivolgevano le domande precompilate che hanno sui loro fogli word o excel per reindirizzarti, a voce, su un altro numero telefonico. Non avevano nemmeno la funzione di centralino.

Le aziende italiane, sono un’infinita perdita di tempo. Meglio evitare i rivenditori di software di terze parti perché non capiscono nulla, non sanno cosa vendono, vogliono che tu gli dici solo: “Mi dice quanto mi costa il software PincoPallino versione X?”.

Ma a questo punto non facevano più bella figura a mettere un foglio excel con il listino prezzi? O magari facevano registrare per accedere a questo listino prezzi?

Oggi sono tutti rivenditori. Sì, Rivenditori del Nulla.

Ma, d’altra parte, ai massimi livelli più sono incompetenti, più hanno responsabilità e più vengono pagati per non fare nulla, di cosa ci meravigliamo se queste realtà si riflettono anche nel piccolo?

Una società straniera ti contatta, vuol trovare una soluzione alla tua richiesta, fa in modo che tu compri la sua soluzione.

Una società italiana non vuol sapere nulla di ciò che ti interessa, vuole solo i tuoi soldi.

Che farò? Contatterò la società straniera risparmiando almeno il 50% e otterrò delle risposte. Almeno il software lo hanno sviluppato loro e sanno di cosa si parla, anche perché sono stranieri.

Aggiornamento 30 gennaio

Sono stato contattato telefonicamente direttamente dall’azienda madre e ho esposto telefonicamente (in inglese) le funzionalità richieste, mi hanno detto che sarò ricontattato a inizio settimana prossima da dei loro tecnici per valutare la cosa.

Ecco, così si fa. Non si perde tempo tra numeri di telefoni che passano ad altri numeri di telefono e commerciali che non capiscono cosa stanno vendendo. Non che sia una cosa nuova che un commerciale non capisca cosa vende. Forse accade anche all’estero, ma a certi livelli le cose sono diverse, c’è un minimo di ineteresse per il cliente e ci si consulta con la parte tecnica per capire se ci sono i requisiti richiesti dal cliente.

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One thought on “Rivenditori del Nulla

  1. Ho appena scoperto questo blog, ho letto solo due articoli e già mi piace.

    In questo caso il problema è che mentre il mondo è focalizzato sul customer relationship management, cioè la gestione della relazione con il cliente (= fidelizzazione), molte delle aziende italiane sono ancora allo step evolutivo precedente, e cioè l’orientamento alla vendita.
    Se ricordo ancora qualcosa dello scorso semestre, praticamente ciò significa che non sono mai uscite dagli anni ’80.

    [Disco music, dissolvenza su nero.]

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