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Nessuno dice più la verità: Google mente o omette?

Oggi leggevo il post di Andras Mantia, uno sviluppatore KDE (si occupa per lo più di Quanta+) conosciuto anni fa ad aKademy. Riferiva del nuovo browser di casa Google, ovvero il nuove fenomeno di massa: Google Chrome. Leggete qui: http://googleblog.blogspot.com/2008/09/fresh-take-on-browser.html . Google non ha nemmeno menzionato il fatto che nel suo nuovo browser c’è il lavoro di KDE. Perché WebKit non nasce solo alla Apple, ma anche da KHTML di KDE. KHTML il motore di rendering delle pagine HTML di Konqueror… Eppure Google finanzia gli aKademy di KDE, finanziano il Google Summer of Code dove partecipano vari progetti di KDE. Che la Apple abbia finanziato per bene questa notizia? Non credo proprio, ma mi piacerebbe sapere perché omettere certi fatti. Che qualcuno lo abbia scritto senza sapere ne leggere ne scrivere? No. A Google non assumono gente che non sia un genio :) , però nessuno dice più la verità, oppure si omette la stessa senza nemmeno saperlo? Ho scoperto anche una società che ha preso un prodotto di Software Libero gli ha cambiato il logo e lo ha spacciato per un proprio prodotto venduto a prezzi inverosimili… Eh, beh il logo magari sarà costato 10’000 EUR, no? Certo come no.

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KDE 4.1 sei un mito

Grandi passi in avanti per KDE 4.1. Un ambiente desktop davvero di classe e stabile. Con effetti stile compiz e forse anche con qualcosa in più. Applicazioni veloci e responsive con pochissimi bug. Un lavoro davvero eccezionale fatto in sei mesi. Un volto nuovo a un bel desktop. Forse se la versione 4.1 fosse uscita al posto della 4.0 credo che non ci sarebbero state tutte quelle lamentele in giro. KDE 4.1, almeno su Slackware 12.1, è veramente una scheggia. Resistente, bello con lo stile Oxygen… Direte voi, ma quale versione di KDE 4.1? Beh io amo KDE e lo compilo da SVN (e prima ancora da CVS dalla 3.1) per seguirne le evoluzioni e per dare qualche sporadico contributo. La mia versione di KDE indica:

KDE: 4.1.1 (KDE 4.1.0 (4.1 >= 20080722))

:D . Eh, sì. KDE 4.1.0 già è pronto. Il rilascio al grande pubblico avverà tra pochissimi giorni. E quel 4.1.1 che segna sul mio KDE4 non è il 4.1.1 finale perché ancora non esiste, ma è semplicemente quello che sarà giorno per giorno KDE 4.1.1 dopo il rilascio della 4.1.0 e il prima della 4.1.2 :) .

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Open Mind 2008: tre giorni di successo

Come m’ero promesso di fare, ecco finalmente un report dettagliato su quello che è successo a San Giorgio a Cremano i giorni 8, 9, 10 maggio 2008. Per noi di KDE Italia è stato un grosso successo. Ricco di sorprese come vi spiegherò.

Se siete curiosi, continuate a leggere.
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Benvenuta Slackware 12.1

Bene gente, è arrivato il momento di annunciare una nuova versione stabile di Slackware. Perciò, senza aggiungere altro, annunciamo Slackware versione 12.1! Dal momento che siamo passati a supportare esclusivamente i kernel della versione 2.6 (e configurato attentamente per sistema per trarne il meglio), sappiamo che Slackware 12.1 ha innumerevoli perfezionamenti rispetto alla nostra ultima versione (Slackware 12.0) ed è un aggiornamento irrinunciabile per ogni utente di Slackware.

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Open Mind 2008

Anche quest’anno sarò ad Open Mind con KDE Italia con 2 presentazioni: Qt4 e KDE4 . Poi, novità di quest’anno, ci saranno gli howto, ovvero delle sessioni pratiche dove si spiega in maniera diretta e concreta come funziona/come si usano applicazioni sotto GNU/Linux e nel mio caso essendo nella squadra di KDE da vari anni verterò la cosa su KDE e le sue applicazioni. Sono attese diverse scuole e bisogna puntare al massimo per spiegare loro che con GNU/Linux e KDE possono fare le stesse cose che fanno su Windows, anzi di più e meglio :) e non perché si deve inventare o essere fanatico. Faremo vedere io e un altro ragazzo (per quanto riguarda KDE) che così è e con fatti concreti. I workshop saranno:
- K3b: masterizzare con KDE
- Digikam: gestione foto in KDE
- Amarok: riscopri la tua musica in KDE
- Kopete: messagistica istantanea in KDE
- KOffice: programmi d’ufficio per KDE in azione
- Konqueror/Dolphin: due modi di gestire file e molto altro in KDE

Spero accorriate in tanti. L’evento si svolge a Villo Bruno, San Giorgio a Cremano, Napoli i giorni 8-9-10 maggio.

Siamo inoltre apparsi su KDE events quindi non sono chiacchiere, ma un evento senza persone interessate non ha lo stesso sapore. Veniteci. La zona è ben collegata e San Giorgio a Cremano è davvero deliziosa per non dirvi poi di Villa Bruno :) .

[AGGIORNAMENTO: 29 aprile]
Siamo apparsi anche su Punto Informatico e su Data Manager. :D

[AGGIORNAMENTO: 4 maggio]
Nel calendario definitivo Qt4 non è piaciuto. Non ci sarà ne la presentazione su Qt4 ne il workshop che avevo iniziato a preparare :( avrei mostrato tra le altre cose la potenza e la semplicità del chiacchieratissimo WebKit… L’ho provato è veramente una figata :D .

[AGGIORNAMENTO: 5 maggio]
Siamo anche su dot.kde.org, precisamente: http://dot.kde.org/1210017746/ :D

Il governo spreca i soldi degli Italiani

Certo non è assolutamente una novità, ma il governo di sinistra, che ha finito di sedere sulle comode poltrone, tra le promesse elettorali aveva detto che avrebbe investito nel Software Libero e poi cosa hanno fatto? Hanno preso e si sono fatti mettere sotto da Microsoft e l’hanno pagata profumatamente quando si poteva evitare di arrichire un mega miliardario come Gates. Che quando va in bagno a fare i bisogni produce dollari al posto di feci e urina.

Vi segnalo l’articolo. Questo per dirvi ancora una volta in mano a chi siamo. Certo è che la destra farà di peggio. Non ci resta più nulla. Presto faremo la fine del Brasile. Ci manca solo la guerra civile, ma mi sa che tra qualche mese ci arriveremo.

Questo, ovviamente, non è stato fatto sapere a tutti. Sono cose che passano in sordina con la speranza che la gente non venga a sapere nulla.

GNU/Linux su PS3

È stato appena aggiornato l’howto d’installazione di GNU/Linux su PS3.
Buona lettura.

Slackware è Linux

Come riportato qui:

Essendo stata concepita per essere più unix-like possibile, Slackware è considerata un’ottima distro per imparare il funzionamento di Linux, tanto che i suoi estimatori usano dire: “When you know Slackware, you know Linux… when you know Red Hat, all you know is Red Hat.” (“Quando conosci Slackware, conosci Linux… quando conosci Red Hat, conosci solo Red Hat.”)
Slackware è la distro che più di tutte aderisce al motto KISS (ovvero “Keep It Simple and Small”, ovvero “Mantienilo semplice e piccolo”), perchè inserire pesanti interfacce grafiche per eseguire delle configurazioni che possono essere tranquillamente eseguite a mano?
Slackware è conosciuta per essere una distro veloce e stabile, queste caratteristiche derivano proprio dalla scelta di non includere tool grafici di configurazione. Scelta che ha consentito anche di ottenere una distro altamente configurabile, al contrario di certe distro user-friendly nelle quali è assai difficile modificare un impostazione per la quale non è stato previsto un tool grafico.
Inoltre, l’utilizzo di un kernel vanilla (cioè privo di patch, eccezion fatta per la patch speakup – utile per i diversamente abili – che peraltro si può scegliere di non installare in fase di installazione) rende molto più semplice la ricompilazione dello stesso rispetto ai kernel profondamente patchati di altre distro.

Aggiungiamo anche che:

Spesso Slackware Linux viene additata come una distro difficile da installare, configurare ed utilizzare. Questa critica è principalmente dovuta al fatto che Slackware Linux non fornisce tool grafici di configurazione, in realtà, dopo aver appreso come utilizzarla, si rivela una distro molto semplice da utilizzare al meglio, in grado di regalare grandi soddisfazioni.
Inoltre, l’utilizzo di un vanilla-kernel (cioè privo di patch) rendono molto semplice la ricompilazione del kernel. In ogni caso Slackware non è la distro più indicata per un neofita di GNU/Linux, soprattutto se arriva dal mondo Windows™.
Per imparare ad utilizzare questa distro è molto utile consultare il libro Slakware for Dummies di Mauro Sacchetto, reperibile sul sito http://www.slacky.eu, che guida passo passo ad una corretta installazione e configurazione del sistema.

Ubuntite: ecco la verità

Chi avrà letto il mio post originario sulla «Ubuntite»? Beh pare molte persone. Le statistiche parlano chiaro e per chi non ha accesso alle statistiche, basta vedere il numero di commenti. Alla data attuale ben 49, compresi i miei. Sapevo che il post avrebbe «scatenato» un po’ di reazioni, ma non me ne aspettavo di certo tante. Il senso di quello che ho scritto si è indubbiamente perso. Vediamo di capire il perché e spieghiamolo in 3 parole, così la sintesi illustrerà il pensiero. Continua a leggere…

Sistemi Operativi e «Ubuntite»

Molti sono sempre più affascinati da distribuzioni come Ubuntu. Non si sente parlare d’altro in giro. Ununtu qua, Ubuntu là. Come se le altre distribuzioni non esistessero più e mai fossero esistite. Io la definisco come «ubuntite», ovvero una forma di influenza comportamentale che induce l’individuo a pensare che Linux sia solo ed esclusivamente Ubuntu con le sue 354’753 derivate e che ogni programma si installi solo ed esclusivamente sudando… con “sudo apt-get qualcosa”. In pratica se prima si avevano utonti Windows, oggi diciamo che è l’epoca dell’utonto Linux. Ubuntu non mi piace per una serie di motivi, anche se c’è da riconoscere che ha attirato molti utenti dalla parte di Linux.

Continua a leggere…

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