Sistemi Operativi e «Ubuntite»


Molti sono sempre più affascinati da distribuzioni come Ubuntu. Non si sente parlare d’altro in giro. Ununtu qua, Ubuntu là. Come se le altre distribuzioni non esistessero più e mai fossero esistite. Io la definisco come «ubuntite», ovvero una forma di influenza comportamentale che induce l’individuo a pensare che Linux sia solo ed esclusivamente Ubuntu con le sue 354’753 derivate e che ogni programma si installi solo ed esclusivamente sudando… con “sudo apt-get qualcosa”. In pratica se prima si avevano utonti Windows, oggi diciamo che è l’epoca dell’utonto Linux. Ubuntu non mi piace per una serie di motivi, anche se c’è da riconoscere che ha attirato molti utenti dalla parte di Linux.

In effetti prima di continuare, e quindi spiegare perché non userò mai Ubuntu, voglio fare una piccola precisazione sul termine Linux. Indicare un agglomerato di programmi per Linux che vanno dalla A alla Z in un DVD come semplicemente distribuzione Linux è ERRATO. Richard Stallman ([1], [2]) si arrabbierebbe e con giusta ragione.

GNU/Linux e Linux

Linux ([3]) è il kernel di un signor Sistema Operativo derivato da versioni di UNIX e creato da Linus Torvalds ([4]) nel 1992. Il kernel è il nocciolo, ovvero, paragonando il tutto a un essere umano, sarebbe il cuore. Si potrebbe vivere senza il cuore? Assolutamente no, ma solo il cuore basterebbe per vivere? Assolutamente no, servono anche reni, polmoni, ecc… Ebbene Linux è la parte di software su cui regge l’intero Sistema Operativo, quella parte che fa usare a un’applicazione scritta da altri, per esempio, il CD-ROM o il DVD, la scheda audio, ecc., senza dover scrivere ogni volta da zero quelle funzioni che permettono di leggere le informazioni dal CD-ROM/DVD e di raggrupparle in forma di file o di usare la scheda sonora senza sapere come sono caratterizzati i campioni audio da inviare alla scheda sonora (e in che modo inviarli) per suonare un file MP3, OGG, FLAC, WAVE, … da un’applicazione.

Linux più tutti i programmi base che ci sono a contorno per usare un computer (che altrimenti sarebbe solo scomodo e ingombrante silicio e plastica) e che costituiscono il Sistema Operativo si chiama sistema GNU/Linux. GNU ([5]) perché è un progetto che ha sviluppato (e continua a farlo) tutte le componenti basi indispensabili (editor di testo, compilatore, linker, debugger, …) che assieme al kernel permetto l’uso elementare di un personal computer.

Distribuzione GNU/Linux

Quindi una distribuzione GNU/Linux è formata da kernel, programmi di base più tutto il resto, ovvero ambienti desktop (come KDE, Gnome, xfce, fluxbox, WM, …), programmi di Office Automation (creare un foglio di calcolo, una presentazione, volantini, scrivere relazioni, testi vari, …), programmi per fare editing video, Video Authoring (ovvero creare un DVD Video con tanto di menu e sottomenu accessibili), masterizzare CD/DVD, ecc…

Gli ambienti Desktop sono le interfacce grafiche che su GNU/Linux possono essere scelte a piacimento, come anche tutto il software che c’è dentro la distribuzione. Il DVD rappresenta l’insieme completo di tutto quello che serve e anche di più. Naturalmente non va installato tutto. In teoria potrebbe servirci pochissimo di quello che c’è dentro il suddetto supporto. Dipende dalle necessità e dalle esigenze che ognuno ha.

Ubuntite

Dicevo, l’utente che si avvicina a Linux per la prima volta e sceglie una distribuzione GNU/Linux come Ubuntu, o una delle sue infinite derivate ubunte, dopo pochi giorni comincerà a pensare che Linux sia solo Ubuntu e che ogni qualvolta che su un forum chiederà aiuto lo farà esclusivamente non specificando che usa una Ubuntu… Tanto Linux è solo Ubuntu, no? E poi si meraviglierà del perché collegando l’hardware di ultima generazione Linux comincia ad andare in crash peggio che su Windows.

Perché non userò le Ubuntu?

Semplice. Non mi piace affatto che qualcuno decida per me come si fanno le cose. Ho abbandonato Windows anche per questo motivo (e non solo, Windows è quanto di più assurdo possa esserci in un sistema operativo… perché è un Sistema Operativo per davvero?😀 ). Lo so che qualcuno mi guarderà di sottecchi indicandomi come un folle. Se una distribuzione di GNU/Linux mi semplifica le cose perché dovrei detestarla?

Avete presente le miriadi di modifiche che applicano al software? Una caterba senza fine che produce molta più instabilità nel sistema di quanto bene avevano intenzione di fare. Mi è capitato che una Kubuntu mi impedisse di spegnere il PC cristianamente perché avevo una ATI radeon 9200 e non succedeva di certo su Slackware. Questo perché? Perché hanno ben pensato di applicare delle modifiche a xorg e il risultato è stato di avere un computer che a ogni riavvio doveva controllare se il filesystem era danneggiato o meno perché ogni volta bisognava spegnerlo brutalmente. La versione successiva di Kubuntu volevo provarla. Che è successo? Inserivo il CD nel portatile e dopo tre secondi me lo spegneva con violenza. Così prima di buttare il portatite ho preferito buttare il CD appena masterizzato di Kubuntu che non si installava manco su un computer Desktop. Con Slackware non è mai successo.

Per andare incontro agli utenti che vogliono installare Linux su qualsiasi computer, applicano una quantità spropositata di modifiche a varie applicaizioni critiche… kernel compreso. Inseriscono driver esoterici che sono alle primissime versioni o comunque in versioni alpha/molto beta con la conseguenza che non essendo testate a sufficienza si hanno gli effetti più assurdi ed esoterici. Non si spengono i PC su schede grafiche ultra testate dal software che le gestisce (modifica esoterica di xorg), si spengono i portatili dopo 3 secondi che lo stesso ha letto il CD della distribuzione (per chissà quale esoterica modifica del kernel originale) e quant’altro, come la configurazione di rete che andava e veniva e che non si poteva applicare per bene.

Altre distribuzioni

È chiaro che Ubuntu non è Linux come lo intende un purista e che per le esperienze avute sul mio hardware preferisco altro. È chiaro che per te lettore potrebbe essere la panacea che ti induce a passare a Linux e abbandonare quella cosa strana che purtroppo tutti usano e che chiamano Windows.

Bada bene che esistono altre distribuzioni che ti mettono a tuo agio come Mandriva, OpenSUSE, Fedora, Red Hat. Certo anche loro applicano molte modifiche al software che includono nel DVD che rilasciano, però su GNU/Linux c’è la possibilità di scegliere, allora scegliamo a partire dalla distribuzione. Proviamole, usiamole e alla fine teniamo la distribuzione che più si adatta a noi e alle nostre esigenze. Certo roba come Fedora Core a mio avviso ha un sistema di gestione dei pacchetti davvero assurdo che fa girare le scatole quando uno vorrebbe rapidamente aggiornare il sistema o installare una nuova applicazione. Si incarta. Comincia a trovare pacchetti che vanno in conflitto con quelli che sono installati e non è capace, da sola, di risolvere. Eppure è proprio da sola che ha deciso, in precedenza, cosa installare e cosa no, almeno questo è quello che succede per i depositi su architettura PPC (vedi il mio articolo su PS3 e Linux in questo stesso blog).

OpenSUSE (è stata la mia prima distrubuzione: una SuSE Linux 7.1) ha un ottimo sistema di riconoscimento e configurazione dell’hardware e io la considererei se fossi alle prime armi. Oppure se si vuole restare su cose stile Ubuntu c’è sempre Debian che è più stabile ed è la distribuzione da cui Ubuntu deriva. Per chi invece vuole imparare molto e controllare ogni pezzo del proprio PC, ottimizzare, rendendo più veloce l’esecuzione degli applicativi (o comunque per provare il vero GNU/Linux), ci sono cose come Slackware, Gentoo, Arch Linux, Crux, …

Conclusioni

Questo è solo l’inizio di una serie di articoli dedicati a GNU/Linux. Il prossimo non so quando approderà qui… Non lo so. So solo che, come prossima cosa che ho da fare, vorrei sistemare alcune cose in KSniffer e aggiungervi un po’ di funzionalità rispetto alla versione attuale, ma può darsi pure che prima di allora vi ritroviate a leggere un nuovo articolo nel mio blog.

In ogni caso se dovete passare al mondo GNU/Linux non vi lanciate a pesce su Ubuntu, ma scegliete tra una più vasta gamma di distribuzioni. Scegliete finché ne avete possibilità. Scegliete personalmente. E se anche la scelta vi condurrà a Ubuntu, non vi ubuntite😀 , imparate anche altro. Anche perché ci sono altri Unix liberi che non sono GNU/Linux, ma si chiamano FreeBSD, OpenBSD, NetBSD.

Riferimenti

[1] – Richard Stallman (in inglese e biografia più completa): http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
[2] – Richard Stallman (in italiano): http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
[3] – Linux: http://it.wikipedia.org/wiki/Linux
[4] – Linus Torvalds: http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds
[5] – GNU (acronimo di Gnu is Not Unix): http://www.gnu.org/home.it.html

59 thoughts on “Sistemi Operativi e «Ubuntite»

  1. Mi hai fregato una splendida idea per un articolo :p
    Ma sono proprio d’accordo con te, su tutta la linea, anche se prevedo un pò di casino su questo post tra poco, l’ubuntite oltre che contagiosa rende pure un pò permalosi….

    E io intanto mi provo KDE4 grazie alla tua guida, e ti segnalo le sviste…😉

  2. Non sono daccordo con quanto da te detto.
    Intanto premetto che uso debian e non ubuntu.
    Partiamo dal fatto che per usare un vero GNU/Linux, se proprio la vuoi mettere sul capire dove andare a mettere le mani, la piu’ indicata e linux from scratch. Non so pero’ come ne verresti fuori, me incluso🙂
    La cosa che a me piace di debian/ubuntu, e’ innanzi tutto il fantastico sistema di risoluzione delle dipendenze. Con slackware, che e’ stata la mia prima distribuzione (all’epoca non e’ che ne esistessero tante, c’erano slack ed yggdrasil), c’era letteralmente da impazzire con le dipendenze da risolvere.
    Stessa schifezza per ded rat, che rilasciava la sua distribuzione “gratuita” con vistosi cache, corretti solo nella versione enterprise.
    I “sistemi liberi” FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, poi non mi piacciono principalmente per la loro licenza d’uso. Troppo libera a favore dei soliti furboni. La comunita’ fa il alvoro ed il dritto di turno lo ingloba con tanti ringraziamenti (leggi Microsoft) ed a volte nemmeno quelli.
    In sostanza Se proprio uno vuole imparare bene GNU/Linux, puo’ farlo su qualsiasi distribuzione, infischiandosene bellamente di tutto, basta usare la shell ed installare in /usr/local tutto cio che si vuole.

    Ciao.

  3. oops, errata corrige: sostituire “gratuita” con vistosi cache con “gratuita” con vistosi bug. Accade quando si fanno piu’ operazioni contemporaneamente🙂

  4. Post interessantissimo, veramente! Mi ci ritrovo perfettamente nelle tue parole…uso Ubuntu sul fisso, un PC vecchiotto, perchè come dici tu è stata la prima distro che ho provato e che ho imparato ad usare, avendo iniziato con Ubuntu 6.06…ora però ho anche un portatile nuovo nuovo, e visto che sono insoddisfatto di Ubuntu per gli stessi tuoi motivi, sto cercando qualcosa di diverso, di più complesso e più controllabile, ricerca che però è più ardua del previsto: tu cosa ne pensi di Furlgalware? Hai dei consigli per me?

    P.S: che distro usi tu?😉

  5. Io godo con gentoo.
    Per rispondere a jfk, gentoo ha un sistema di dipendenze e installazione sw derivato (e migliorato) da quello di freebsd: l’autore è lo stesso.
    Però si parla di gnu/linux in tutto e per tutto, quindi le licenze son quelle che piacciono a te🙂
    Gentoo consente di scegliere esattamente cosa installare, come compilarlo, per che processore compilarlo, se usare software stabile o instabile (pacchetto per pacchetto, non una scelta assoluta).
    Checchè se ne dica è stata la prima con kde4 e per aggiornare kde4 all’ultimo svn basta dare un emerge pacchettox pacchettoy pacchettoz.
    Tutto è compilato sulla propria macchina e quindi niente sorprese di librerie mancanti (se compila, è perchè il configure trova tutto).
    La compilazione non rallenta per niente il pc, perchè si può settare un niceness a piacere (cioè si dà una priorità più bassa alla compilazione rispetto agli altri processi).
    Ci vuole un pò a compilare pacchetti grossi? Che importa, io lascio il pc acceso a scaricare con amule, qualcuno no? E se la sera mi guardo un dvd, se in contemporanea compila non è che mi dia fastidio.
    Inoltre aggiornando il sistema una volta a settimana c’è pochissima roba ogni volta…
    Insomma non è difficile come si dice, e anche solo installando con l’esaurientissimo handbook alla mano, si imparano moltissime cose su linux.
    Cose universali, non distro-related!

  6. @Philip J. Fry: come dicevo in questo post la distribuzione che va bene a me non necessariamente va bene per te. Provane un po’ e poi valuta tu stesso. Io uso Slackware da anni e resto aggiornato senza alcun problema. Ho dato alcuni contributi a Slackware, segnalazioni minimali a Pat e qualche piccolo contributo alla comunità italiana di Slackware, come accennava johnny84 e ho intenzione di continuare.
    Se vi interessa la comunità è su http://www.slacky.eu/

  7. appoggio tutto quello che hai scritto. Certo credo che tu sia stato particolarmente sfortunato ad avere quei problemi con kubuntu.
    A me non ha mai dato effettivamente problemi, anzi ha sempre riconosciuto tutto e a parte una vecchia versione non mi è mai crashato.
    Ma è questione di feeling.
    Ubuntu (e derivate) sono solo una (non eccellente) distribuzione, fra tante (migliori)

  8. Tu hai sparlato di Ubuntu, ma in effetti hai usato una Kubuntu ed hai provato ad installare una Kubuntu, che com’è noto a chiunque, è una delle versioni derivate da Ubuntu, e che non gode del corposo supporto della Ubuntu madre.
    Ubuntu è basata su Gnome, mentre Kubuntu è basata su KDE.
    Anch’io ho avuto difficoltà con una Kubuntu 7.04, mentre la Ubuntu 7.04 è andata una meraviglia.
    Prova un pò ad installare una Ubuntu, e solo dopo averla usata, potrai emettere sentenze.

    Un ammalato di ubuntite.
    Ciao, Carmelo

  9. Non ne posso più di chi come voi preferisce un Linux poco/per-niente user-friendly. Uso Ubuntu e ne sono ogni giorno più soddisfatto. Il sistema di gestione dei pacchetti è eccezionale. Non da problemi. Per le cose basilari, come montare una penna usb o riconoscere una stampante et similia se ne occupa Lei. Diciamoci la verità, Ubuntu e distro simili ci semplificano la vita. Non disprezziamole. Vi parla uno la cui prima distribuzione è stata Slackware, e l’ho utilizzata per circa 5 anni prima di passare ad Ubuntu. Ovviamente Slackware è una Signora Distribuzione, su questo non c’è dubbio, ma vorrei farvi capire che ciò che facevo su Slack posso benissimo farlo su Ubuntu. Solo, ripeto, alcune cose basilari le delego giustamente al mio OS, mentre io mi dedico ad altro invece di scervellarmi in compilazioni, correzioni di codici e file di configurazione. Voglio concludere dicendo che con Ubuntu la mia produttività è aumentata di parecchio rispetto al periodo Slackware. Questo perchè mi faccio aiutare dalla mia macchina, com’è giusto che sia nel 2008. Ora devo pensare solo al mio codice e non al codice e/o configurazioni altrui che non vanno bene sulla mia macchina. A questo ci pensa Ubuntu e il grande Team e la grande Comunità che c’è dietro. Alla prossima ragazzi.

  10. Se, da quando è apparsa, Ubuntu è diventata di moda (e nonostante il nome ), c’ è da credere che abbia soddisfatto più di qualcuno di coloro che l’ hanno provata.
    Parimenti, se c’ è così tanta gente che ce l’ ha a morte con Windows e Bill Gates, c’ è da credere che più di qualcuno abbia avuto fondati motivi per essere scontento.
    La mia storia risale ai tempi del Fortran IV e delle schede perforate…. Da allora ne ho viste un po’ di tutti i colori. C’ è sempre stato chi stravedeva per questo o quel produttore di hardware (all’ epoca scrivevano anche i propri sistemi operativi) e chi non lo poteva soffrire.
    Fra le tante distribuzioni di Linux c’ è un po’ di confusione tuttavia esse garantiscono la possibilità di scegliere (Vi pare poco?) e soprattutto mi sembra che siano i catalizzatori del fenomeno più innovativo di tutto l’ Open Source: La Condivisione della Conoscenza.
    Qualcuno ha l’ Ubuntite, qualche altro la Slackite, altri la Gentite… Che importa? Ciascuno sceglie secondo il proprio discernimento e bene fa a condividere con gli altri la propria esperienza. Che ne dite ?

  11. Nell’ultimo decennio sono passato attraverso RedHat, Slackware e ArchLinux (da qualche parte avevo anche Linux from Scratch) e solo nell’ultimo anno uso Debian/Ubuntu (la prima sul fisso e la seconda sul portatile). Certo, ho meno controllo sul sistema rispetto ai tempi della Slackware (controllo peraltro già abbondantemente perso con ArchLinux) ma “ora come ora” penso di aver raggiunto una buona sintesi.
    Ho delegato parte del controllo al sistema operativo in cambio di qualche comodità in più e attualmente il compromesso mi soddisfa dato che il sistema funziona bene. Del resto anch’io sono molto critico su alcuni punti (su tutti l’uso di software in RC o patch “allegre”) tuttavia sarei ancora in grado di prendere il controllo della mia Ubuntu come un tempo facevo con Slackware… ma con il tempo cambiano tante (troppe) cose…🙂
    Sono davvero curioso di vedere in azione la prossima HardyHeron dato che è una LTS… non ne seguo lo sviluppo ma spero che il team si concentri su stabilità e qualità.

  12. un paio di commenti sparsi.

    – uso slackware e debian da dieci anni (sia su server che su desktop) e devo dire di essermi sempre trovato bene con entrambe😀
    – ubuntu non e’ male e per i nuovi utenti pigri e’ una manna dal cielo: sinceramente non mi dispiace che diventi un semi-standard.
    – pensa che tanti hardcore di debian si spostano verso ubuntu perche’ e’ piu’ veloce nel rilasciare le patch (debian le testa prima su tutte le architetture fino allo sfinimento).
    – riguardo a quelli che chiedono aiuto: bisogna avere pazienza😉

  13. Mah… Uso linux da parecchi anni ormai, ho provato diverse distribuzioni. Ho iniziato con RedHat, poi Mandrake, poi Suse, Gentoo, Slackware e ora Kubuntu. Trovo che una volta che sono installate, configurate e funzionano, piu’ o meno sono tutte uguali all’atto pratico, cambiano fondamentalmente per fli strumenti di configurazione/amministrazione e per come installi roba nuova.
    Io mi ero trovato molto bene con gentoo, ma se ci devi lavorare non era molto pratico dover aspettare che il programma si compilasse per poterlo usare. Slackware e’ abb buono, ma bisogna un po’ sbattersi a volte per trovare le dipendenze, e non e’ decisamente una distribuzione per qualcuno alle prime armi. Con Kubuntu mi sono trovato relativamente bene, mi sembra uguale a Debian senza il “martirismo”, orientata a semplificare la vita all’utente finale. Perche’ non ci vedo niente di male? perche’ se voglio debuggare un programma in C al lavoro non me ne frega niente di perdere tempo a configurare e modificare, ma solo lanciare kate (editor kde) e mettermi a smanettare, fregandomene del resto.
    Quindi in realta’ che sia una distribuzione di moda si’, e’ vero. Che sia “la migliore”, dubito, ma a me funziona e va bene. Se qualcuno preferisce Xandros, Suse o Redhat o Slackware mi va bene. Alla fine delel fini, non sono tanto diverse: hanno un kernel linux e una serie di prorgammi GNU che ti fanno andare dei programmi, piu’ meno nello stesso modo. Dire che questa distro fa piu’ schifo perche’ “modificano i sorgenti cercando di semplificare l’uso ma a me non funziona” mi sembra un po’ pigliarsela con i mulini a vento… mah.

  14. Bah, ho sempre e solo usato Slackware per la mia postazione “home” intendo. Parallelamente (e tutt’ora) non mi sono mai sognato di “mettere su” un server senza una Debian.

    Ora a casa sono su Ubuntu, mi piace, è veloce, è semplice, in parole povere è quanto di meglio ritengo si sia evoluto Linux. Poi Ubuntu è Debian, c’è poco da fare, e forse è proprio questo il segreto del suo successo.

    Tuttavia: Ubuntu non è la migliore, cosi come non è una moda: L’unica moda diffusa nel settore del free software è l’atteggiamento da “bimbominchia” del tipo “più è difficile più fa figo” – la vera cosa che da decenni impedisce davvero a Linux di fare il “salto di qualità”.

  15. x Bitzer, cito: Non ne posso più di chi come voi preferisce un Linux poco/per-niente user-friendly…

    E io non ne posso piu’ di chi e’ convinto che ubuntu sia la distro piu’ facile, perche’ non e’ vero. Quando io mi sono azzardato a scrivere un post simile a questo sul mio blog, elencando anche diverse cose di ubuntu che erano fatte peggio e piu’ arretrate rispetto a openSuSE ho dovuto cancellare il post per evitare che la gente mi insultasse, proprio a male parole.

  16. Anch’io penso che non sia bene che ci sia un’inflazione di una singola distribuzione, data la diversità del mono GNU/Linux che serve appunto per colmare le svariate necessità degli utenti.

    Come qualcuno ha già detto in precedenza, generalizzare a Ubuntu l’esperienza con una sua derivata Kubuntu non mi sembra troppo convincente.

    “Con Slackware non è mai successo.” Anch’io potrei dire che la distribuzione X è da buttare perchè mi fa problemi che non avevo con la distribuzione Y…

    Senza parlare del fatto che se un nuovo utente linux confonde una distribuzione con lo stesso linux sarà più una sua disinformazione che un problema della distribuzione in se (o al massimo sarà di chi la pubblicizza).

    è una battuta, ma se come dici ” Non mi piace affatto che qualcuno decida per me come si fanno le cose.” perchè non ti crei una tua distribuzione?
    Perchè motivo vorresti che una certa distribuzione fatta secondo la “necessità” e “esigenze” di altri utenti debba soddisfare anche le tue? Ma non è appunto per la diversità di necessità che esistono tante distribuzioni?
    Forse anche tu potresti fare Stallman arrabbiarsi😉

    Non intendo minimamente discuterne su singole distribuzioni, e nemmeno confutare “informaticamente” ciò che hai scritto, anche perchè conosco minimamente il mondo linux… Ma dal fatto che scrivi ad un dei portali linux e che perciò è un punto di riferimento (almeno per me) per conoscere e comprendere di più l’ambito del software libero, mi aspeterei un pò più di “proffessionalità” da uno come te che di linux ne capisce, a vantaggio di noi linux newbie.

  17. Sono uno dei tanti utenti pigri, che ha sempre tentato di entrare nel mondo linux venendo sistematicamente respinto dal suo essere poco o per niente user-friendly. Dopo REDHAT, MANDRAKE, SUSE, GENTOO e ritorno con coda fra le gambe a windows sono finalmente approdato ad UBUNTU, e adesso dal notebook di casa ho deciso di installarlo anche sui computer di lavoro.

  18. Ciao, forse come diceva qualche altro utente il tuo problema stava nell’usare kubuntu, io personalmente ho sempre usato ubuntu (7.04 per la precisione e la monto ancora, aspettando la 8.04) e non ho mai avuto problemi, hardware sempre riconosciuto velicità stabilità, nessun crash di quelli che hai detto, se proprio sei fan accanito di kde (non so perchè ma non l’ho mai sopportato, troppo rotondeggiante e lucido, troppo simile a win, adoro GNOME, io forse ho la GNOMITE) installa ubuntu, e poi metti kde così avrai la configurazione madre di ubuntu e il desktop kde, così non dovresti avere problemi… comunque tutto quello che hai detto tu su ubuntu io potrei dirlo per mandriva, l’ho provata più di una volta e ho sempre riscontrato tutti i problemi che tu hai elencato per ubuntu, facciamo una cosa datosi che ad ognuno va bene la propria distribuzione, evitiamo di smontare le altre distibruzioni disarmando gli utenti che passano a gnu/linux, già è molto che gli utenti winzozz e cacchintosh ci smontino…

    un altro malato di ubuntite…

    ciao alla proxima…

  19. Grazie del tuo articolo,
    ma non ce niente da fare ubuntu è il migliore.
    Trovo che sia giusto che è bello ciò che piace
    ma cacchio perchè dire che è più bella una distro solo
    perchè ti fa fare una cosa che con tre
    volte più di difficolta mettendoci
    tre volte più di tempo rispetto ubuntu.
    Nei sistemi GNU linux i codici sono aperti
    e se non sei felice che lui faccia le cose in automatico
    ti apri il codice te lo modifichi e tornerai felice.
    Io ho provato altre distro perche è bello mettere il naso fuori di casa
    ma è stato un disastro nel cercare repository che non si piantano
    dipendenze che non ti fanno impazzire e sto benedetto gnome che per trovarlo di default devi sbatterti.
    Mi piace linux ma quando non hai tempo come si fa ;
    qualcuno faccia la proposta di legge per insegnarlo nelle scuole e per avere
    per legge un’ora di linux gratis per tutti.
    W il software libero
    massimo
    riot doctor

  20. @dass
    Non sapevo che portage derivasse da freebsd. La cosa che mi rallegra molto pero’, e’ che finalmente un utente della comunita’ freebsd ha riconosciuto la validita’ della gpl🙂
    Sul fatto delle “Cose universali, non distro-related!” non sono daccordo. Linux e’ standard di base. Potrai trovare un po’ di differenze a livello di configurazione, ma se proprio la vogliamo dire tutta, lsb e’ stata fatta prima di tutto tenendo conto di redhat, quindi al limite dovrebbe essere lei la linux “standard”. E ti assicuro che e’ parecchio differente rispetta a debian, slackware, gentoo, ed altre. Se poi invece vuoi imparare cose universali, ripeto:prova un po’ Linux from scratch. Li, sì che ti daro’ ragione.

  21. @all:
    il kernel ubuntu e kubuntu è lo stesso, stesso xorg e non ditemi che cambia perché sennò veramente siamo all’assurdo. Cambia il resto. Il codice sorgente c’è, ma secondo me non è proprio il caso di mettersi a vedere che hanno cambiato di xorg o del kernel, rigenerare il pacchetti dopo averli compilati e rifare un CD si installazione. È molto bello per gli utenti alle prime armi. Io continuerò a usare Slackware perché so che casotti del genere non ne fanno e cercano di tenere le cose quanto più semplici, perché sennò cosa impedirebbe dall’usare Windows?

    @dirac300:
    «Dire che questa distro fa piu’ schifo perche’ “modificano i sorgenti cercando di semplificare l’uso ma a me non funziona” mi sembra un po’ pigliarsela con i mulini a vento… mah.»
    Se mi tocchi il kernel e xorg e non testi per bene e crei il caos la distribuzione ha seri problemi. Un kernel modificato che ti spegne il pc non ti permette ne di visionare una distribuzione ne tanto meno di installarla

    @Paulo:
    Slackware soddisfa appieno le mie esigenze e non mettono modifiche per il gusto di farlo. Ogni volta che si modificano pezzi importanti come kernel e Xorg si richia pesante e se un utente si trova davanti una distribuzione che fa male le cose elementari è ovvio che la sua opinione sarà pessima all’istante.
    La professionalità? Perché la gente deve usare per forza Ubuntu? OpenSUSE ha strumenti di configurazione raffinatissimi. Ubuntu e derivate ce li hanno? Sto invitando tutti a valutare altro oltre a Ubuntu. Ai grossi livelli (aziende) si usano Red Hat, SuSE, lo sapete?
    Tutti ubuntu perché la ordini e te la mandano a casa gratis? Conosco gente che ha ordinato valanghe di ubuntu dal sito e si sono molto lamentati di averne ricevute di meno di quelle ordinate o di non averne ricevute. Ordinate a 2 mesi dal rilascio di nuove versioni. Ma uno di 1000 CD ubuntu che se ne deve fare? Se li mangia a colazione, pranzo e cena? Sono cose che a me non tornano.

  22. Il bello dell’opensource è la libertà di scelta. Amo questa possbilità, dopo anni di Slack ora ho 1 etch al lavoro, Sidux sul notebook e Opensuse 10.3 sul desktop di casa. Vanno tutte bene, è solo una questione di gusti. Provate ed usate quello che volete, la libertà è questo🙂

    PS: ed ho una slax 6 nella penna USB ehehehe

  23. guarda, se le guide sono ubuntu related forse è perchè al momento molti usano ubuntu e molti trovano soluzioni a problemi che incontrano su ubuntu, se io ho ubuntu di certo non posso scrivere una guida per gentoo, tutt’al più per le derivate di ubuntu, o comunque se uso debian al 90% va bene anche su ubuntu, dal mio punto di vista è una cosa relativa…
    per quanto riguarda le guide di linux grazie che sono universali, il kernel linux quello è, una volta che m scrivi la tabella dei comandi usati, i moduli e roba così finisce lì…
    cmq fatti un giro su google senza scrivere ubuntu e vedrai che non è tutto ubuntu related…

    mi sa che del discorso non ho proprio parlato di ubuntu, o comunque l’ho scritto poche volte…😀

  24. Mah… sempre questi discorsi.
    Io uso Linux da 7 anni. Ho usato molte distribuzioni più e meno userfriendly (da Slackware e Gentoo a Mandriva e SuSE) e francamente tutta questa avversione verso ubuntu non la capisco (perché inserisce driver poco testati? E se ho bisogno di farla funzionare su di un pc nuovo che dovrei fare?). E francamente non accetto di essere definito utonto solo perché uso ubuntu, né che sia definito tale chiunque la scelga perché più semplice ed automatizzata . Tra l’altro non è neanche quella che lo è maggiormente, vedi Mandriva o PCLinuxOS o SuSE o altre ancora peggio (vedi Xandros o .

    Questi discorsi li sentivo sette anni fa a proposito di Mandrake (o SuSE). Però senza Mandrake io ora non userei Linux.

    L’idea che Linux è figo solo se non automatizzato imho è profondamente sbagliata. Come è sbagliata l’idea che chi si avvicina a distribuzioni di questo genere poi non ne approfondisca il funzionamento e rimanga dipendente dal mouse. Ed infine, Ubuntu è configurabile tanto quanto Slackware.

    Poi ognuno faccia quello che vuole. Io non sputo su Slackware o altre distro (ed i suoi utilizzatori), né invito la gente a non provarle nemmeno. Non vedo perché c’è gente lo fa nei confronti di Ubuntu e dei suoi utilizzatori.

    x Gizmo: mi dispiace sentire che hai addirittura cancellato un post. Personalmente trovo che l’ultima versione di OpenSuSE (ho provato la versione con Gnome) abbia fatto un grosso (ma veramente grosso) passo indietro in quanto usabilità rispetto alle versioni precedenti. Però, in effetti, Yast è molto potente, più dei tool di Ubuntu. Anche se preferisco la strada intrapresa da quest’ultima.

  25. @ kslacky: “La professionalità? Perché la gente deve usare per forza Ubuntu?”

    1- non ho mai parlato in difesa di “Ubuntu”..

    2- “professionalità” forse è stato un termini infelice, ma mi riferivo alla serietà dei criteri di argomentazione e alla consonità alla “filosofia” GNU/Linux.

  26. @Mattia:
    se ti riferivi a me ho usato i termini in maniera scherzosa senza offendere… forse non si capiva? E poi se ti rileggi le conclusioni dell’articolo capirai cosa volevo davvero dire.

  27. Io ho cominciato con Mandrake e Suse, ho provato Fedora, Sabayon (in quanto con Gentoo ho sempre avuto qualche intoppo nelle installazioni, direi per qualche problema legato all’hardware), Debian, Ubuntu, Kubuntu, openGeo, Mandriva, Pc LinuxOS, CentOS; purtroppo non ho esperienze con Slackware, però quello che voglio dire è che ogni distribuzione ha pregi e difetti:
    Mandriva mi piace molto, ma ha un pochino meno supporto di Ubuntu;
    Suse forse sarebbe la migliore se non esistesse una versione a pagamento, perchè mi pare che la openSuse sia usata solo per testare la versione a pagamento, e non mi sembra giusto; inoltre io l’ho provata su 3 computer diversi ed è sempre stata la distribuzione più lenta;
    Fedora in generale va anche bene, ma la gestione di Yum non mi pare granchè nella risoluzione delle dipendenze;
    Sabayon non mi dispiace, ma non credo abbia una comunità così vasta alle spalle;
    Debian la conosciamo tutti, è ottima, ma è lenta nel rilascio di nuove versioni, mi piace, ma non è l’ideale;
    Ubuntu avrà i suoi difetti, però è veloce, stabile, non credo possa avere meno pacchetti rispetto a nessun’altra distribuzione, ha una vasta comunità, ci sono guide e forum per far qualsiasi cosa non fossimo in grado di fare da soli, secondo me è il compromesso migliore (e subito dopo metterei Mandriva);
    Kubuntu non è nemmeno lontanamente paragonabile a Ubuntu, si vede che è una derivata, io prima usavo KDE, ma Kubuntu non mi ha mai soddisfatto, più lenta di Ubuntu, meno stabile, insomma non mi sembra poi così simile.

    sostanzialmente io rispetto tutti, per quanto mi riguarda posso dire di aver provato diverse distribuzioni, Ubuntu mi sembra abbia l’equilibrio migliore, è quello che cerco io, e forse appunto quello che cerca la maggior parte degli utenti, il che non vuol dire sia coincidente con quello che cerchi tu, o comunque tanti altri utenti che non hanno in simpatia Ubuntu, però appunto come ha già detto qualcuno, non è giusto criticare Ubuntu, secondo me non è solo una moda del momento, probabilmente è che in questo momento riesce a coniugare l’esigenze di un numero maggiore di utenti…

    ciao a tutti

  28. x Mattia: la 10.3 ha fatto un passo indietro??? ma te sei pazzo! o forse sei rimasto fermo alla 10.1 ? la 10.1 e’ stata una vera munnezza… ogni famiglia ha la sua pecora nera, ma la 10.3 in assoluto da quando uso Linux e’ al distrubuzione piu’ bella, stabile e configurabile che abbia mai visto, e anche molto leggera! con xfce la installi tranquillamente su un celeron 500 con 128 mega di ram come xubuntu solo il setup e’ un bagno di sangue! e quando disco la distro piu’ bella che abbia mai visto non ti parla uno che usa Linux da 2 settimane, la prima distro che ho provato e’ stata redhat 5.0 (circa 1998). e di PC con Linux ne vendo a bizzeffe…

    Quindi per piacere specificati meglio, perche’ se mi dici che la 10.3 va male allora io non credo nemmeno che tu la abbia provata.

  29. Pingback: Top Posts « WordPress.com

  30. il motivo: cacci il cd si si si ok avanti avanti avanti si ok fine e hai il sistema installato… se poi DOPO e’ peggio di altre distro nessuno ci fa caso… vedi solo le “guide” per ubuntu, ne trovi a tonnellate e iniziano tutte con: aprite una shell e fate sudo qualcosa… io penso che sarebbe meglio sudare un pelettino di piu’ in fase di setup e avere dopo un sistema piu’ facile di usare… esempio: opensuse fa molte piu’ domande in fase di installazione ma dopo risulta molto piu’ usabile di ubuntu, il 90% delle cose le fai graficamente con yast e non a riga di comando.

  31. Il discorso sulla ubuntite non tiene conto di una cosa: molti utenti che non sono e non vogliono essere smanettoni erano obbligati ad usare Windows, e adesso che ci sono distribuzioni “semplici” come Ubuntu hanno potuto finalmente avere un’alternativa praticabile.
    Io conosco molte persone che hanno fatto il salto a Linux con Ubuntu.
    Pensiamo ad esempio alla gente che lavora con il computer e che non e’ un informatico: queste persone erano tagliate fuori da Linux, e adesso possono usarlo.
    Gli smanettoni possono sempre usare le altre distribuzioni se vogliono, per fortuna che ce ne sono tante, no?

  32. Sono stramaledettamente d’accordo con zippo, ubuntu è la distribuzione linux per essere umani, immagina un povero utente che già con windows non riesce a mandre giù un installer del tipo avanti–>ananti–>si–>ok–>avanti–>fine, mi spieghi come farebbe a trovarsi di fronte a opensuse che fa molte piu’ domande in fase di installazione? odio anche la definizione di utonti linux… comunque chi ha voglia smanettare può prendere le altre distribuzioni, e poi mi spieghi perchè ce l’hai con sudo? che ti ha fatto di male? ogni distribuzione usa i suoi comandi… comunque come già detto ad ognuno il suo (ti ripeto se ce l’hai con ubuntu perchè kubuntu t ha dato problemi, installa ubuntu e poi metti kde, stabilità e configurazione ubuntu + kde a quel punto non dovresti avere problemi, chissà perchè canonical ha scelto gnome come DE)

  33. @Salvio:
    non ci penso nemmeno😉 Mi trovo bene con Slackware in cui non ci crederete, ma non di deve + configurare nulla. Parte e funziona da sola. Apre le pennette USB, ti chiede cosa fare quando inserisci un CD/DVD. Fa molte cose da sola e mi ci trovo bene. La mia era più una curiosità.

    @GizMo:
    non è il caso di arrabiarsi così tanto. Ognuno può dire la sua, ma nessuno se la prenda come un attacco personale.😉

    @zippo: molte persone, anche se in minor numero, usano openSUSE e Mandriva, solo perché tutti hanno ormai solo una convinzione e non perché openSUSE e Mandriva siano inferiori, questo era il succo e la sintesi di tutto l’articolo, solo che a me piace scrivere molto…

  34. x Salvio ma non vedi che ti contraddici con le tue stesse parole? prima dici suse e’ piu’ difficile perche’ fa piu’ domande e poi dici che sudo va bene, ma non ti rendi conto di questa contraddizione?

    Il setup lo fai una volta sola, usare il sistema gia’ installato lo fai sempre…

    Suse fa piu’ domande in fase di setup, ma ti permette un controllo migliore di come e cosa installi. Una volta installata pero’ hai dei tools grafici di eccezionale potenza con cui configurare COME TI PARE IN MANIERA FACILE qualsiasi aspetto del sistema. Mentre ubuntu e’ facile da installare ma DOPO OGNI VOLTA che vuoi fare parecchie cose devi andare di shell!

    Quindi non potete DIRE che ubuntu e’ facile, che e’ per esseri umani perche’ non e’ vero… E’ solo + facile da installare di altre ma e’ il dopo che e’ piu’ difficile… Io ho usato redhat, centos, suse, mandriva, debian, kubuntu, xubuntu, linspire… e sinceramente le derivate di ubuntu sono decisamene indietro se le confronto con mandriva e opensuse. Molte gente mette ubuntu poi inizia a voler configurare gateway, condivisione di stampanti e file e finisce in un bagno di sangue:

    sudo
    sudo
    sudo
    vi
    sudo
    vi
    sudo
    vi
    cat
    sudo

    quando per fare un’esempio da YaST configuri un server DHCP in maniera iperconprensibile in 5 click, un proxy in 3, il routing in altri 3 click e la condivisione di file stampanti pure…

    dite quello che vi pare ma io non ce la vedo proprio sta usabilita’ che si decanta. Magari ci arriveranno, ubuntu e’ giovane sono sicuro che tra qualche anno si sara’ evoluta nella maniera che si sono profissati i suoi creatori… ma adesso ancorfa non c’e’ proprio.

  35. non ha nemmeno un tools grafico per configurare e attivare la connessione e la disconnessione ad internet tramite modem ethernet.

    devi farlo in shell: sudo pppoe-qualcosa

    Non mi sebra usabilita’ ne roba che puo’ piacere a utenti abituati a Windows. su opensuse con kinternet con 1 click connetti, con 1 click sconnetti qualsiasi cosa dalla connessione 56k alla adsl.

    Ora non ditemi gnome-ppp o kppp che con la adsl non centrano niente.

  36. Anche il presidente di KDE ora usa OpenSUSE ed è rimasto molto colpito dalla 10.3:

    http://aseigo.blogspot.com/2008/01/release-event-prep.html

    in particolare quando dice:

    «i stopped using suse after several years of loving it due to the sad releases that were 10.0 and 10.1. but after seeing 10.3 i was impressed enough to try it out again; i’m a little tired of the *buntu world these days and unhappy with some of their decisions. didn’t help that on my last upgrade of my laptop, it rendered my system unusable due to a screw up in their evms packaging; this was doubly “humorous” as the system wasn’t using evms at all. it was just installed and that was enough. this isn’t the first time such a catastrophic update has come down those apt-get pipes, so it’s just in time for me that OpenSuse starts to look like its back on the rails again. there were even kde4 packages available as an option in the installer =)»

  37. La cosa comica e’ che il core team di Gnome vive ed e’ stipendiato da Novell, icaza e’ un loro dipendente, suse teoricamene e’ una distro che Gnome. Pero’ alla fine di opensuse con gnome molti ne parlano male, invece con KDE va da stra dio, questo perche’ il package di KDE e’ molto piu’ pulito e facile da pacchettizzare bene.

    Le distro come ubuntu usano gnome ma devono consumare una discreta energie in lavoro per tenerlo nei binari. Gnome secondo me rischia di deragliare di brutto, ma non per colpa di novell ma per colpa di icaza che ormai svariona troppo e sta adottando scelte tecnica decisamente discutibili… come l’adizione di .net in mono e l’idea di wrappare tutte le gtk su mono per avere Gnome in .net sostanzialmente… e questo a mio avviso forse principalmente per ovviare, in maniera ovviamente sbagliata, alla scarsa portabilita’ delle applicazioni GTK tra diverse piattafome. E’ noto a chi programma che le GTK Windows e Linux hanno parecchie differenze che rendono difficile il porting di un programma, al contrario di QT che hanno una portabilita’ pressoche’ totale.

  38. Concordo pienamente con ciò che hai scritto. Anche io non uso Ubuntu (sono per Gentoo/Archlinux) perchè detesto chi mi nasconde troppo cosa succede “dentro” il sistema.
    Certo, mi ritengo un utente “skillato”, e se dovessi installare una distribuzione per mia sorella installerei una Ubuntu.
    Non mi piace la filosofia delle distribuzioni troppo user friendly, ma capisco chi le usa

  39. Quoto alla stragrande:

    “Certo roba come Fedora Core a mio avviso ha un sistema di gestione dei pacchetti davvero assurdo che fa girare le scatole quando uno vorrebbe rapidamente aggiornare il sistema o installare una nuova applicazione. Si incarta. Comincia a trovare pacchetti che vanno in conflitto con quelli che sono installati e non è capace, da sola, di risolvere.”

    Fedora Core è stata la mia prima (e ultima) distribuzione che ho provato, e a momenti ne uscivo pazzo! La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando il monitor s’è improvvisamente rifiutato di funzionare mentre scaricavo con bittorrent (ed ero lontano dal pc).

    Ipotizzo che per qualche arcano motivo la configurazione della scheda grafica sia cambiata; cmq. la morale della favola è che ho preso il cd di windows xp pro e ho formattato tutto! @-X

    Ora vedrò di farmi coraggio e provare la Debian… speriamo bene!

  40. Io lavoro in un negozio di PC, sono sistemista e faccio di tutto, dalle aziende ai privati alle reti allo smanettamento su windows e linux. Vendiamo parecchi PC preinstallati da noi con Linux, ma veramente tanti. Opensuse una volta installata e’ una distro meravigliosa e molto usabile da parte di persone che non sanno fare niente, i clienti sono soddisfatti. Alcuni li si perde di vista poi tornano a spuntare dopo alcuni anni perche’ ormai e’ ora di aggiornare il sistema che ormai non apre piu’ le pagine web etc… ma la vecchia suse e’ ancora la che gira, 2 settimane fa ho upgradato un paio di suse 9.x per dire…

    Una se provato con qualcuno a mettere ubuntu ma sono stati gli unici clienti a tornare chiedendo di mettergli windows. ubuntu non gli dava nessun strumento per cambiare in maniera facile diverse impostazioni, si sentivano impossibilitati nel controllare il PC. Abbiamo smanettoni fai da te che riformattano ubuntu 2 volte al mese… Gente che non voleva pagare la nostra mano d’opera per il setup che e’ andata al lug dove gli hanno messo ubuntu in paritzione ma poi continua a usare Windows…

    Alla fine sta ubuntu a me proprio non me la da a bere🙂

  41. x kslacky:
    si, ok… scherzavi… però da un po’ di tempo c’è parecchia gente che “scherza”… e dopo un po’ ti scassano… a me comincia a rompere l’equazione Ubuntu=niubbo, anche perché è meno orientata ai niubbi di altre. E’ una distribuzione che ha avuto un grande successo, ed è arrivata, grazie a Canonical, dove le altre ancora non erano riuscite. Non vedo di che preoccuparsi o lamentarsi. Da qualche tempo PCLinuxOS l’ha scavalcata nella classifica di Distrowatch, fra qualche mese quest’attenzione si sposterà su di lei?

    x Gizmo:
    mi riferivo proprio alla versione 10.3, e la mia critica non va al discorso leggerezza, prestazioni, qualità dei tool di configurazione ecc, ma all’usabilità ed all’installer stupido (e lento). Rispetto alla 10.2 è davvero peggiorata. Tanto che dopo qualche ora mi ha rotto i testicoli a tal punto che l’ho sostituita con altro.

    Però io ho provato solo la versione con Gnome, mentre per le precedenti, a dire la verità, ho visto prevalentemente la versione kde. Ma come desktop Gnome è il peggiore che abbia mai provato.

    Riguardo l’installer di Ubuntu che ti chiede poche cose… beh.. forse te ne chiede anche troppe (hai mai installato arkLinux?). Di certo quello di OpenSuSE scassa troppo le balle, oltre ad essere male organizzato, a volte stupido, e funzionante non in modalità live. Vuoi mettere con la comodità offerta da Mandriva, che pure riporta nel sistema installato le personalizzazioni e configurazioni che fai sul sistema live? Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal vedere che si era tenuto anche la configurazione della mia rete wifi, con tanto di essid (che è nascosto) e password wap.

    Poi per quanto riguarda Ubuntu/OpenSuSE… mio fratello (che non aveva alcuna esperienza di informatica) si è trovato male son OpenSuSE (la prima distro Linux che gli avevo messo), dicendo che non riusciva a configurarsi le cose (al tempo si trattava di una stampante), e molto bene con Ubuntu. Come al solito… questione di gusti.🙂

  42. @Mattia:
    ho semplicemente detto che nessuno si deve offendere per questo post. Anche perché non è il caso. Il mio intento era quello di provocare una discussione sullo stato delle distro riflettendo sul fatto che ubuntu avrà anche avvicinato gli utenti a linux, ma molti non conoscono il vero linux da ubuntu, ecc… ecc… ecc… non mi metto certamente a rielaborare l’intero post.

  43. sempre per mattia… a me scasserebbe le balle non poter cambiare tante belle opzioni visto che opensuse la installo sui PC nuovi con KDE, sui rottami vecchi con XFCE, sui server per fare i piu’ disparati servizi… sarebbe una scassatura di balle doverla installare di default e poi doversela modificare tutta dopo! piuttosto che installare subito come mi pare a me.

    Poi se parli di “ore” per installare suse allora mi sa che hai seri problemi hardware oppure un PC veramente vecchio, perche’ su una macchina moderna si installa in 20 minuti… per moderna intendo anche solo un p3 1ghz con 512 mega di ram.

    L’installer di buntu sbaglia di brutto su una cosa, quello di avviare Live quando potrebbe avviare un’ambiente minimale SOLO per fare il setup… se uno vuole provare la distro live scarichera’ la iso Live a parte.

    Hai mai provato a installare xubuntu 7.10 su una macchina con 128 mega di ram? e’ un bagno di sangue e dopo il sistema swappa a non finire. opensuse a patto di preparare il partizionamento prima in modo che trovi la part di swap si installa tranquillamente e a installazione avvenuta non swappa niente.

  44. x GizMo: io me lo ricordo diverso, o forse era diverso rispetto alla 10.1. Rimango comunque dell’idea che sia peggiorato rispetto ad una volta e che preferisco installare il sistema tramite una live. Ubuntu, a differenza di SuSE, offre vari media diversi per le varie esigenze. La versione con kde, con xfce, quella server, l’alternate con l’installer testuale (e con la possibilità di impostare cose che nella versione grafica non è possibile). Devi scegliere il mezzo giusto, e ti risparmi il tempo di fare queste scelte in fase di installazione. Poi evidentemente ogni scelta tecnica ha i suoi pro ed i suoi contro.

    x kslacky: ok, però nel tuo post che attacca l'”ubuntite” dai l’idea che chi sceglie Ubuntu lo fa perché non conosce le alternative, o perché è niubbo, o solo perché è di moda. Beh.. non è così.

  45. L’installazione di suse non e’ cambiata dalla versione 10, al massimo qualche piccolo particolare, quindi e’ chiaro che dici cose di una distro che non conosci… io ubuntu la conosco e ci ho smanettato per bene invece per dire che l’installazione live risulta troppo pesante sumacchine datate. Poi anche suse offre la possibilita’ di un setup live con solo KDE o solo Gnome esattamente come ubuntu http://download.opensuse.org/distribution/10.3/iso/cd/ e non solo su DVD come dici te. Il setup su DVD ha il vantaggio di avere molta piu’ roba quindi devi scaricare meno da internet, opzione che in ubuntu non esiste…

  46. l’ubuntite ha portato anche alcuni vantaggi, primo fra tutti che oggi per molti software trovi i pacchetti .DEB mentre fino a poco tempo fa trovavi quasi sempre e solo i .RPM, quindi adesso le distribuzioni sono democraticamente divise in queste 2 tipologie

    inoltre a me ha sempre dato fastidio dover scaricare 3/4 cd o 1 dvd per una distro che mi installa troppa roba, preferisco 1 cd e poi metto quello che manca con synaptic, certo, per l’installatore che deve configurare diversi pc è meglio avere tutto su 1 dvd, ma ubuntu è per l’utente domestico scarica-e-installa

    x l’aspetto guide che si trovano solo per ubuntu, su google inserisci il nome della tua distro e non dovrai spulciare fra risultati con ubuntu

    per quanto riguarda PCLinuxOS o come si chiama è solo prima su Distrowatch ma non la usa quasi nessuno, quindi dubito che l’odio si possa spostare verso questa distro

    per quanto riguarda il sistema pronto perchè qualcuno “ha deciso x te”, non hai capito che esistono 2 tipologie di persone, chi usa il computer x cazzeggiare (o smanettare) e chi lo usa per lavorare. quando usi il computer per smanettare (non è un’offesa, tutti abbiamo smanettato) è ovvio che vuoi la distro più performante e meglio configurata anche a costo di perderci le ore. quando inizi a usare il computer per lavorare il fatto che il computer ci metta 10 secondi in più a fare il boot non ha nessuna importanza se poi qualcuno che pensa a configurarlo al posto tuo ti fa risparmiare tempo ed essere più produttivo, quindi non puoi permetterti di chiamare nessuno utonto o ubutonto, in mezzo a quelli che usano ubuntu ce ne sono molti che probabilmente ne sanno più di te e di me.

    @ tutti
    forse tutti quanti prima di scrivere qualcosa dovremmo pensare che se gli altri la pensano diversamente non è detto che siano in torto

  47. kslacky: Mi trovo bene con Slackware in cui non ci crederete, ma non di deve + configurare nulla. Parte e funziona da sola. Apre le pennette USB, ti chiede cosa fare quando inserisci un CD/DVD

    Nel 2008. Mah…
    E poi.. non è una cosa che fanno un po’ tutte le distro?

    Il post dici di averlo scritto in senso ironico e del tutto slegato da una “guerra di religione”.
    Ma, prima di leggerlo, oggi riflettevo mentre ero seduto sul pensatoio universale; mi chiedevo come mai spesso [sempre?] capiti che le discussioni sulle distro Linux [come quella accesa da questo post] si trasformino sempre in una lotta per la sopravvivenza.
    Tutti a sventagliare le distro che in anni e anni di Linuxite hanno usato, e a portare avanti le loro motivazioni.

    A te è andata male con Kubuntu?
    Amen.
    Ma non per questo devi sputare acido se Ubuntu [e bada bene, Ubuntu, non Kubuntu] è la distro Linux più utilizzata attualmente [dopo PCLinuxOS, distrowatch.com].

    È vero, in molti passano da Windows a Ubuntu e credono che solo Ubuntu sia Linux. Ma se la distro maggiore fosse stata Slackware il senso delle cose non sarebbe cambiato mica… la gente [gli utonti] avrebbero pensato che Linux fosse stata solo Slackware.

    Il tuo post mi ha senza dubbio spinto a testare Slackware, e credo che nei prossimi giorni lo farò.
    Ma mi ha anche rattristato nel leggere come la scelta di una distro Linux debba sempre trasformarsi in una lotta di religione.

    Terrò presente questo blog quando testerò Slackware😉

    Un piccolo cenno su openSUSE 10.3, tanto amata da Gizmo: durante l’installazione mi ha tanto ricordato i Sistemi Operativi di Redmond… si succedono schermate che sbrodano lodi a openSUSE informandoci di quanto sia bella, stabile, sicura e blablabla.
    Ci mancava solo che dicesse che la navigazione non è mai stata così sicura come con Internet Explorer 6.

    Ora: opensSUSE 10.3 è una distro che apprezzo e con la quale mi son trovato benissimo, quindi nulla da eccepire.
    Ma quella somiglianza con Windows in fase di install è una scelta poco felice, a parer mio.
    Ovvio, a parer mio🙂

  48. mah…tutte queste guerre da campanilismo non fanno bene secondo me…
    premetto sono il newbw di turno ma ho gia installato ubuntu a una ventina di amici…alcuni problemi altri meno ma non è qui il punto:

    ubuntu puo essere quello che vuoi bella, brutta, pipi o popo non centra…..non credo la usero per tutta la vita, come molti qui non hanno usato slack o arch o suse o red hat ecc ecc…
    secondo me l’importante è che un giorno si insegni GNU/Linux a scuola, non windows, o comunque qualunque altra cosa opensource! caspita non è solo “ho un OS figo plasmato sulla forma delle mie mutande”se vuoi si, ma non è solo questo l’opensource…..direi che innnanzitutto è una nuova forma sociale, in cui si da valore alla condivisione, ed è questa la forza…..
    se ubuX o xyz aiuta questa causa….meglio…al limite ci saranno piu utonti, ma pronti a condividere con te anche una ninnoleria…meglio li che in windows, dove scelta non ne hai!

  49. non ho capito il nocciolo della questione.
    però mi pare che sia “normale” che, nel momento in cui il “grande pubblico” sceglie una distro, ci si ritrova a fare i conti con gente che non necessariamente vuole sapere esattamente come funziona quello che sta usando, ma usarlo e basta.

    non mi pare che in giro ci siano tanti meccanici quanti sono gli automobilisti, anzi…

  50. il computer, volenti o nolenti è un elettrodomestico.
    c’è chi vuole avere il controllo completo, c’è chi vuole smanettarci, c’è chi vuole usarlo e basta senza starci a perdere tempo e semplificandosi la vita.
    sono scelte, andrebbero rispettate senza utilizzare nomiglioli che tanto sanno di nerd come utonti.

    vitaliano
    http://yellowcar.wordpress.com

  51. Concordo pienamente con bitzer (commento #9), cui vorrei aggiungere solo una cosa: non è vero che Ubuntu include software poco testato o ancora in alpha/beta! Certo, ci sono i repository con i backports, ma la distro principale (specie se si usa main/universe come repository) offre solo software testato: prova ne è il fatto che tra un’edizione e la successiva non viene neppure pubblicata la nuova versione (es: se il kernel era 2.6.22, resterà 2.6.22; gnome 2.20 non viene aggiornata su gutsy a 2.22), ma solo gli aggiornamenti di sicurezza…

  52. @Sir Alex:
    una patch (o una serie di patch) sul kernel che spegne un laptop dopo tre secondi che ha letto il dvd/cd come lo chiami? Software testato?
    una patch (o una serie di patch) che forzano l’utente a spegnere con forza il pc come lo chiami? Software testato?

    Può capitare, ok. Magari per software non intendi il kernel di default del cd e l’xorg di base del cd. Ma come definizione kernel e xorg sono software.

    Kubuntu non è altro che ubuntu con kde, quindi il kernel + patch credo sia lo stesso. Qualcuno me lo conferma/smentisce con prove alla mano?

  53. Io non apprezzo questo atteggiamento che si ha verso Ubuntu.

    Ubuntu è un sistema serio perché basato su Debian e sta avendo il successo che merita e finalmente anche la “gente comune” può finalmente usufruire della serietà dei sistemi basati su Linux.

    Per favore non assumiamo questi atteggiamenti da “Talebani”, Ubuntu può essere un passo importante per permettere a tutti di avvinarsi a questo mondo.

    Assumendo questo atteggiamento teniamo lontani gli utenti e vanifichiamo tutti gli sforzi per avvicinare gli utenti “comuni” a Linux.

    Linux per tutti vuol dire proprio dare vita a progetti come Ubuntu.

    ciao a tutti, Diego.

  54. posto il 59esimo commento (vinco qualcosa?😀 ). Ti dirò che se prendi sull’hardware personale la scelta di una distro non vai molto avanti.
    Nel senso che i problemi che hai avuto tu magari altri non gli hanno avuti. O che magari slackware non lasciasse che un utente qualsiasi spenga il computer di default potrebbe far storcere il naso, non credi? Per fortuna tu hai dato solo una tua opinione, non hai per fortuna detto che le altre distro fan schifo (come purtroppo fan altri)

    La mia storia, ho lasciato windows dopo 11 anni (per quanto mi è possibile, a parte lavoro insomma😦 che programmo in c# su windows).
    Ho provato tutte le versioni principali di *buntu dalle 6.10 per orientarmi verso kde (attualmente sto usando kde3.5.9 sulla 8.04). Devo dire sì, hai ragione, ficcano dentro di tutto. Soluzione? Ricompilarsi un kernel, alla fine kubuntu è solo un ammasso di programmi super aggiornati su quali girano i driver ufficiali ati con il kernel compilato da me (compreso altri driver tipo wifi webcam…).
    Nel frattempo ho provato mandriva (oh mio dio gli rpm ho ancora gli incubi), slackware (ma che cacchio…niente che mi risolve le dipendenze? per me non è molto utile anche se rende la distro mooooolto personalizzata quindi questione di gusti), debian (l’amata debian etch su un vecchio portatile, appena trovo un “vecchio” pc la reinstallo :-D).

    Altra cosa che può non piacere nell’installazione di *buntu è che installa tutto in un colpo solo, non è come debian che da netinst installi quello che vuoi, come vuoi ecc ecc (che per me è una figata pazzesca)

    Però devi ammettere che a linux non si avvicinano solo gli utonti…ma gente esperta da anni che però, uso desktop, non si rompe tanto i maroni e installa *buntu e via😉

    Scusa la prolissità ma il tuo articolo, dal tuo punto di vista, mi è piaciuto molto.

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