how to know if you’re running Linux on a virtual machine using the command line

Linux tips

Sometimes on your GNU/Linux machine you need to know if you’re running Linux on a virtual machine or not using the command line.

The virtual machine is hosted from a real machine, but the running virtualized machine is different, at least looking at the disk size, and other times respect to how much RAM’s been used. Any virtualized environment you can use: Xen Server, VM Ware, Hyper-V, it’s installed on a very powerful physical machine. With lots of RAM, maybe with an external Storage Server. Each virtual machine you can create is going to use just a part of all that RAM.

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riconoscere una macchina virtuale da linea di comando

Linux tips

A volte, sulla nostra macchina GNU/Linux, abbiamo la necessità di riconoscere se si tratta di una macchina fisica reale o se è virtuale.

La macchina virtuale è ospitata da una macchina fisica, ma l’istanza che gira ricrea una macchina virtuale che è diversa, quanto meno a livello di disco messo a disposizione, spesso per la memoria RAM usata. Un ambiente di virtualizzazione quale possa essere Xen Server, VM Ware, Hyper-V, viene installato su una macchina fisica ben carrozzata. Con tantissima RAM, magari con un server di Storage. Ogni macchina virtuale che se ne può ricavare avrà solo una parte di tutta la memoria RAM.

Sotto Linux esiste la possibilità di capire se si tratta di una macchina fisica, o virtuale.

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superare i limiti del Sistema Operativo Linux

JonyTut / flickr

JonyTut / Flickr

Oggi si parla di programmazione C e sistema operativo Linux.

Avete mai avuto un problema con il numero dei file descriptor che un’applicazione può aprire?

Solitamente non accade, ma, ammettiamo che per un istante, tra file aperti, socket, semafori, connessioni, ecc., il vostro applicativo C/C++ usi molte risorse e, in alcuni momenti di carico, su un sistema a 32 bit, vada a superare il limite dei 1024 file aperti. Che succede?

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OpenVPN con assegnazione IP statici

Siccome è stata davvero dura riuscire a risalire a una configurazione funzionante di un server OpenVPN che assegni IP statici, ho deciso di scrivere un HOWTO.

In rete, soprattutto sui forum, ci sono una miriade di informazioni errate, incomplete e contrastanti.

Avete mai avuto la necessità di configurare un server OpenVPN in modo che assegni in maniera statica gli indirizzi IP? Avete client misti (Linux e Windows)?
La configurazione non è così semplice, almeno, bisogna sapere di cosa si parla. Il problema, per chi ignora il tipo di problema, non è solo la differenza di configurazione lato server per i client Windows e Linux, come vedremo.

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Ubuntu aiuta Linux?

Quando si sceglie una distribuzione GNU/Linux piuttosto che un’altra altro non si fa che selezionare un insieme differente di pacchetti applilcativi e modi di configurare il sistema. Uno standard unico per le configurazioni sarebbe l’ideale, ma le idee sono diverse, alcune radicate, altre diverse in quanto spinte al distinguersi per dare una propria identità alla distribuzione.

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