Google e i misteri non più misteri della sua licenza

Chi di voi possiede almeno una casella gmail alzi la mano… Come cos’è GMail? Il servizio di posta elettronica di Google che offre più di 7 GByte di spazio e un servizio antispam da urlo. Roba da poter archiviare quasi un DVD a doppio strato 😀 .

Cavolo siete in tanti. Ebbene, leggendo in rete la EULA del nuovo mostro di Google, ovvero Chrome, di cui si parla da giorni, ho scoperto una cosa interessante… L’EULA è il contratto di licenza di un software. Come quello che vi appare quando avete appena comprato un nuovo computer con Winzoz preinstallato (cioè qualsiasi computer in Italia 😦 o comunque il 99% di essi). Avete mail letto il contratto che si accetta iscrivendosi ai servizi di Google? Io no. Sono orridito quando ho letto questo articolo di un avvocato che parla della licenza di Chrome: http://www.delymyth.net/blog/la-licenza-di-google-chrome-fortuna-ho-un-mac Non credevo si potesse essere tanto… Non trovo il termine adatto.

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Nessuno dice più la verità: Google mente o omette?

Oggi leggevo il post di Andras Mantia, uno sviluppatore KDE (si occupa per lo più di Quanta+) conosciuto anni fa ad aKademy. Riferiva del nuovo browser di casa Google, ovvero il nuove fenomeno di massa: Google Chrome. Leggete qui: http://googleblog.blogspot.com/2008/09/fresh-take-on-browser.html . Google non ha nemmeno menzionato il fatto che nel suo nuovo browser c’è il lavoro di KDE. Perché WebKit non nasce solo alla Apple, ma anche da KHTML di KDE. KHTML il motore di rendering delle pagine HTML di Konqueror… Eppure Google finanzia gli aKademy di KDE, finanziano il Google Summer of Code dove partecipano vari progetti di KDE. Che la Apple abbia finanziato per bene questa notizia? Non credo proprio, ma mi piacerebbe sapere perché omettere certi fatti. Che qualcuno lo abbia scritto senza sapere ne leggere ne scrivere? No. A Google non assumono gente che non sia un genio 🙂 , però nessuno dice più la verità, oppure si omette la stessa senza nemmeno saperlo? Ho scoperto anche una società che ha preso un prodotto di Software Libero gli ha cambiato il logo e lo ha spacciato per un proprio prodotto venduto a prezzi inverosimili… Eh, beh il logo magari sarà costato 10’000 EUR, no? Certo come no.

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