Apre lo store italiano di Slackware

Salve amici,

un mega fanboy, come mi definiscono, non poteva non rendervi partecipi della nascita dello Slacky.eu store, ovvero il negozio su cui acquistare gadget (magliette, felpe, cappellini, tazze, borse) per sostenere le spese della prima risorsa italiana di Slackware. Dico prima risorsa italiana perché c’è un forum in piena attività e pacchetti in gran quantità che rendono Slackware al passo con qualsiasi distribuzione GNU/Linux che offre software a iosa e naturalmente, per chi conosce la semplicità e filosofia che c’è dietro Slackware, mi permetterei quasi di dire: il top del top 😀 .

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KDE 4.1 sei un mito

Grandi passi in avanti per KDE 4.1. Un ambiente desktop davvero di classe e stabile. Con effetti stile compiz e forse anche con qualcosa in più. Applicazioni veloci e responsive con pochissimi bug. Un lavoro davvero eccezionale fatto in sei mesi. Un volto nuovo a un bel desktop. Forse se la versione 4.1 fosse uscita al posto della 4.0 credo che non ci sarebbero state tutte quelle lamentele in giro. KDE 4.1, almeno su Slackware 12.1, è veramente una scheggia. Resistente, bello con lo stile Oxygen… Direte voi, ma quale versione di KDE 4.1? Beh io amo KDE e lo compilo da SVN (e prima ancora da CVS dalla 3.1) per seguirne le evoluzioni e per dare qualche sporadico contributo. La mia versione di KDE indica:

KDE: 4.1.1 (KDE 4.1.0 (4.1 >= 20080722))

😀 . Eh, sì. KDE 4.1.0 già è pronto. Il rilascio al grande pubblico avverà tra pochissimi giorni. E quel 4.1.1 che segna sul mio KDE4 non è il 4.1.1 finale perché ancora non esiste, ma è semplicemente quello che sarà giorno per giorno KDE 4.1.1 dopo il rilascio della 4.1.0 e il prima della 4.1.2 🙂 .

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Benvenuta Slackware 12.1

Bene gente, è arrivato il momento di annunciare una nuova versione stabile di Slackware. Perciò, senza aggiungere altro, annunciamo Slackware versione 12.1! Dal momento che siamo passati a supportare esclusivamente i kernel della versione 2.6 (e configurato attentamente per sistema per trarne il meglio), sappiamo che Slackware 12.1 ha innumerevoli perfezionamenti rispetto alla nostra ultima versione (Slackware 12.0) ed è un aggiornamento irrinunciabile per ogni utente di Slackware.

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Slackware è Linux

Come riportato qui:

Essendo stata concepita per essere più unix-like possibile, Slackware è considerata un’ottima distro per imparare il funzionamento di Linux, tanto che i suoi estimatori usano dire: “When you know Slackware, you know Linux… when you know Red Hat, all you know is Red Hat.” (“Quando conosci Slackware, conosci Linux… quando conosci Red Hat, conosci solo Red Hat.”)
Slackware è la distro che più di tutte aderisce al motto KISS (ovvero “Keep It Simple and Small”, ovvero “Mantienilo semplice e piccolo”), perchè inserire pesanti interfacce grafiche per eseguire delle configurazioni che possono essere tranquillamente eseguite a mano?
Slackware è conosciuta per essere una distro veloce e stabile, queste caratteristiche derivano proprio dalla scelta di non includere tool grafici di configurazione. Scelta che ha consentito anche di ottenere una distro altamente configurabile, al contrario di certe distro user-friendly nelle quali è assai difficile modificare un impostazione per la quale non è stato previsto un tool grafico.
Inoltre, l’utilizzo di un kernel vanilla (cioè privo di patch, eccezion fatta per la patch speakup – utile per i diversamente abili – che peraltro si può scegliere di non installare in fase di installazione) rende molto più semplice la ricompilazione dello stesso rispetto ai kernel profondamente patchati di altre distro.

Aggiungiamo anche che:

Spesso Slackware Linux viene additata come una distro difficile da installare, configurare ed utilizzare. Questa critica è principalmente dovuta al fatto che Slackware Linux non fornisce tool grafici di configurazione, in realtà, dopo aver appreso come utilizzarla, si rivela una distro molto semplice da utilizzare al meglio, in grado di regalare grandi soddisfazioni.
Inoltre, l’utilizzo di un vanilla-kernel (cioè privo di patch) rendono molto semplice la ricompilazione del kernel. In ogni caso Slackware non è la distro più indicata per un neofita di GNU/Linux, soprattutto se arriva dal mondo Windows™.
Per imparare ad utilizzare questa distro è molto utile consultare il libro Slakware for Dummies di Mauro Sacchetto, reperibile sul sito http://www.slacky.eu, che guida passo passo ad una corretta installazione e configurazione del sistema.

Sistemi Operativi e «Ubuntite»

Molti sono sempre più affascinati da distribuzioni come Ubuntu. Non si sente parlare d’altro in giro. Ununtu qua, Ubuntu là. Come se le altre distribuzioni non esistessero più e mai fossero esistite. Io la definisco come «ubuntite», ovvero una forma di influenza comportamentale che induce l’individuo a pensare che Linux sia solo ed esclusivamente Ubuntu con le sue 354’753 derivate e che ogni programma si installi solo ed esclusivamente sudando… con “sudo apt-get qualcosa”. In pratica se prima si avevano utonti Windows, oggi diciamo che è l’epoca dell’utonto Linux. Ubuntu non mi piace per una serie di motivi, anche se c’è da riconoscere che ha attirato molti utenti dalla parte di Linux.

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